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Grazie e Buona Continuazione

Enea Melandri

venerdì 29 aprile 2011

Non si Dice

Negli Stati Uniti si scontrano realtà agli antipodi tra di loro: mentre in Montana si introduce una sorta di 'Educazione alla Sessualità' nelle scuole (qui), in Tennesse viene posto il divieto di parlare di omosessualità negli istituti.
"Don't Say Gay", così viene indicata la legge SBOO49, che proibirebbe di parlarne nelle scuole medie ed elementari. Ovviamente, non sono così bigotti da vietare l'argomento 'sesso' in generale, quello etero va benissimo.
Mary Robinette Kowal ha anche aperto un sito per denunciare la situazione: "Questo sito è dedicato a chi vuole combattere contro la legge SB0049, che potrebbe indicare una trasgressione nel parlare di omosessualità. E’ un evidente insulto al nostro primo emendamento di essere liberi di parlare, come è evidente che questo sia un grave colpo per i giovani che sono evitati dai proprio genitori per essere gay e adesso rischiano di non poter essere liberi di parlarne anche a scuola”.

Questo assurdo proposito evidenzia come gli USA siano un paese di controsensi e sensibilità a volte discordanti, che ammiro per un primo emendamento che garantisce la libera espressione dei suoi cittadini ma che mi fa orrore per una solidarietà sociale praticamente assente, e questo sempre in virtù di una falsata visione della 'libertà'. (come ad esempio qui)

giovedì 28 aprile 2011

Sono Più Sorpreso di Voi

Dopo che con Montezemolo (qui), mi tocca ora essere solidale con il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Sarà un incapace, buono solo a tagliare e mettere toppe posticce ai buchi di bilancio, ma chi finhisce nel mirino del Metodo Boffo se la merita una pacca sulle spalle.
"Dietro la mi­naccia di strappo della Lega c’è soprat­tutto l’ira di Tremonti" scrive il Giornale, principale poligono di tiro berlusconiano, che attribuisce la seccatura del Ministro a due fatti "Il primo: la nomi­na, voluta da Berlusconi, del suo nemico storico Ma­rio Draghi, governatore del­la Banca d’Italia, a capo del­la Banca centrale europea, posto di grande prestigio e soprattutto potere. Secon­do: il via libera del premier alla scalata francese su Par­malat, operazione osteggia­ta dal nostro ministro del­l’Economia che peraltro non era riuscito a mettere in piedi una alternativa italia­na. Questioni personali, quindi, più che politiche, di un ministro che si sente pre­mier e che ha grande in­fluenza sulla Lega. Al punto da aizzarla contro Berlusco­ni facendo leva su due que­stioni, bombardamenti e clandestini, che stanno a cuore al popolo del Carroc­cio molto sensibile in cam­pagna elettorale."
E partono le accuse "Un ministro dell’Econo­mia dovrebbe lavorare per la stabilità politica che è pre­supposto di quella economi­ca. Se fa l’inverso significa che ha mire diverse, magari inconfessabili. Per esempio tirare per la giacchetta Bos­si, alleato decisivo del pre­mier, per portarlo verso altri lidi".

Come ho già detto, mi sento quasi in colpa ad essere solidale con lui. Facesse il fruttivendolo, sarebbe più facile. E forse anche più adatto.

La Libertà è Responsabilità

E' questa la soluzione che i soliti faciloni sanno proporre, vietare, vietare e vietare.
E' di pochi giorni fa la notizia che alcuni ragazzi, di ritorno da un rave party, si sono rivoltati contro le forze dell'ordine che li avevano fermati. Un normale controllo, a cui i ragazzi erano risultati moooooooooolto più che alticci, e forse anche drogati.
Tutta la mia solidarietà ai carabinieri coinvolti: uno ha perso un occhio e l'altro è in coma.

Vietiamo i Rave! Ecco la proposta lapidatoria.
Mi sembra di sentire mio padre e la sua compagna: "La gente si deve stare a casa! Mettiamo il coprifuoco!". Eh, no, troppo facile, cari i miei fascistelli sempliciotti.
La colpa non è dei rave party, delle discoteche o dei fornai che per arrotondare vendono paste di notte, la colpa è delle teste bacate che abusano dei loro limiti e di quanto offerto.
La mia soluzione?
Tolleranza zero: fai entrare qualche pattuglia con i cani antidroga dentro a queste feste e vedrai che intanto un po' li spedisci direttamente in galera; metti qualche posto di blocco all'uscita, e ne rallestri qualcun'altro; e chi trovi alla guida ubriaco o drogato? Patente ritirata, e per i recidivi 'inabilità permanente alla guida'.
E su chi si ribella? Apri il fuoco. Poi però non venite a sciorinarmi la pippa della 'violenza delle forze dell'ordine': le Regole sono Regole, o si rispettano o se ne pagano le conseguenze.

Oppure, volete mettere i divieti? D'accordo, è sicuramente più semplice fare così; però poi non stupitevi se vi chiamano Fascisti, anche rossi.

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PD e Nucleare, Avanti Tutta!

Sono stanco di parlar male del PD. Ma purtroppo non ho alternative, finchè si comportano così. E già che ci sono, rispondo anche a chi proprio per questo mi riprende "Ma perchè attacchi sempre il Partito Democratico? Non è lui il tuo avversario..!".
No, è vero, ma un finto amico è peggio di un nemico.

Andiamo un po' indietro nel tempo, al 3 febbraio del 2009 (che comunque non cambia i fatti), e voliamo a Strasburgo, al Parlamento Europeo, dove il nostro caro PD ha votato a favore della relazione Laperrouze in materia di politiche energetiche, che contiene anche alcuni provvedimenti sul nucleare.
E' l'eurodeputata Monica Frassoni, Presidente del Gruppo Verdi/ALE, ad alzare la voce contro i nostri rappresentanti “Notiamo con totale sconcerto che sulla relazione Laperrouze la delegazione del Partito Democratico ha votato a favore degli emendamenti più importanti sul nucleare, in particolare quelli che chiedono finanziamenti europei per il nucleare, respingendo la prospettiva dell’uscita progressiva dal nucleare, sostenendo la competitività economica del nucleare rispetto ad altre fonti energetiche".
"Inoltre i rappresentanti del PD hanno votato contro la richiesta di assicurare il più alto livello possibile di tecnologia in campo della sicurezza nucleare, nell’ambito della nuova legislazione UE prevista su questo tema. Tutto questo senza un dibattito interno e soprattutto pubblico sulla questione."
E l'amara conclusione "La nuova posizione del PD è dunque a favore dell’energia nucleare."
"Noi riteniamo questa nuova posizione particolarmente grave perché non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa; la scelta nucleare è contraddittoria con l’esigenza di ridurre rapidamente le emissioni di CO2 e di riconvertire la nostra economia verso criteri di sostenibilità, puntando decisamente sul grande cantiere del risparmio energetico e dell’energia rinnovabile” condivido in pieno la linea dell'Onorevole Frassoni.

E basta anche sostenere il PD, una credibilità ridotta a ZERO ormai (io ho già smesso da un pezzo, lo dico a Voi).
(altri esempi? qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui)

mercoledì 27 aprile 2011

Facciamo il Contrario, Vedrai che si Svegliano

Non solo il carburante costa di più, ma ora possono anche darcene meno.
Un provvedimento dello Sviluppo Economico (Decreto n° 32/2011) alza la soglia d'errore ammessa per i misuratori di erogazione alla pompa, dallo 0,5 allo 0,75%. In meno, ovviamente.
Per 20 euro che chiediamo al distributore, quindi, possono venirci erogati fino a 15 cent in meno; stimando una percorrenza di 13km con un litro, ne viene uno scippo di quasi 2km.

Il dicastero difende la novità: "Norma cautelativa, non vessatoria".
Ora, la tecnologia migiora ovunque le prestazioni degli strumanti, anche la tolleranza degli autovelox è stata abbassata, possibile che con le pompe di benzina invece accada il contrario?
Proviamo invece ad invertire il provvedimento, ossia che il distributore deve sempre erogare ALMENO quanto richiesto. Vedrete che la precisione diventerà millilitrica e non ci saranno più errori.

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Andate a Quel Paese, Bipartisan

Carlo Giovanardi si scaglia contro la nuova campagna pubblicitaria Ikea. I manifesti oggetto delle critiche mostrano una coppia di uomini che si tiene per mano; "Siamo Aperti a Tutte le Famiglie" recita lo slogan.
"Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto. L’Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine 'Famiglie' è in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale che dice che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, in polemica contro la famiglia tradizionale, datata e retrograda" ringhia il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Apprendiamo così che anche la parola FAMIGLIA gode di un copyright.
Giovanardi, renditi conto che la 'nostra legge fondamentale', per usare le tue parole, 'contrasta a gamba tesa' con il resto del Mondo Democratico, con il Progresso e con la Civiltà. Fin qui, direi, niente di nuovo.

Ma c'è chi appoggia questo delirio bigotto, e, udite udite, siede tra le fila del sedicente alfiere progressista del Parlamento, nel PD. E' Giorgio Merlo, classe 1960, da 15 anni dipendente pubblico nelle aule, ex-democristiano, ex-popolare, ex-margherita ed ora fieramente democratico.
“Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia, è appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane, altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia” e conclude “Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”.

La famiglia non ha valore costituzionale, sintatticamente parlando; rileggiti la sentenza della Corte Costituzionale in proposito (qui).

martedì 26 aprile 2011

A Ravenna, il Nuovo Partito d'Azione appoggia la Lista Laburista

Un esperimento già testato, a livello nazionale, quello dell'alleanza tra Socialisti e Radicali. A Ravenna ci riprovano: alle imminanti elezioni comunali e provinciali sarà presente anche la lista dei 'LABURISTI PER RAVENNA - Radicali Laici Socialisti'.

Ho incontrato Cesare Sama, referente dei Radicali di Ravenna, che mi ha presentato il loro progetto:
"Noi siamo quello che il PD avrebbe dovuto essere sin dall'inizio, loro dovrebbero essere i laburisti, ma anche un exassessore della exMargherita dichiara di star bene nel PD perchè non è di sinistra" e continua "noi vogliamo rappresentare quella sinistra che non si riconosce più in Nucara (segretario del PRI, eletto col PdL, e fiducioso sostenitore di Berlusconi, ndr)"
Sollevo un'annotazione: "Sostenete il candidato comune del centrosinistra, però (Fabrizio Matteucci, ndr); non mi sembra molto in linea con le idee radicali un sindaco che corre dietro ai nudisti in spiaggia.."
"In effetti no" ammette "un po' di colpa però è anche la loro: noi avevamo proposto di attrezzare un'area al turismo naturista, dopotutto ci sono quasi un centinaio di kilometri di costa sull'adriatico, uno spazio si trova, ma loro ci hanno risposto 'NO, NOI VOGLIAMO ANDARE ALLA BASSONA!' (l'attuale spiaggia ravennate occupata dai nudisti) e così non si riesce a ragionare".
"Avevamo anche considerato l'ipotesi di presentare un nostro candidato autonomo, ma non ha senso frammentare la sinistra ancora di più.. Contiamo di ottenere un buon successo così da poter influenzare le politiche del consiglio comunale."
(NB: non avendo mezzi di acquisizione al momento dell'intervista, quella qui riportata è solo una ricostruzione delle parole del sig. Sama)

Anche nelle parole di alcuni Ravennati convivono insofferenza ed ammirazione per il sindaco Matteucci: "Certo non è proprio il massimo esempio di sinistra un sindaco così (che passa i weekend a reprimere i nudisti e fotografare i trans, ndr), però si è opposto alla costuzione della centrale a biomasse di Russi, forse Mercatali (il sindaco precedente, ndr) non l'avrebbe fatto."
Le parole di allora, quando dichiarò che finchè 'sarebbe stato sindaco lui la centrale non si sarebbe costruita', hanno a quanto pare colpito nel segno.

Il Nuovo Partito d'Azione di Ravenna ritiene quella dei Laburisti per Ravenna una valida alternativa ai polverosi esempi di sinistre che si sono susseguite negli anni, una ventata di aria nuova sulla città, ormai politicamente immobile da molti, troppi anni.

I Bassoliniani sostengono il candidato del PdL

“Lettieri può rappresentare la vittoria di un nuovo civismo” questo il contenuto di un appello pubblicato giorni fa su un quotidiano di Napoli. Ma non si tratta del solito slogan da campagna elettorale per il candidato del centrodestra, bensì di un documento firmato da intellettuali, exdirigenti ed assessori del centrosinistra.
Dietro al manifesto, accusa il candidato sindaco del Pd Mario Morcone, c’è la regia di Claudio Velardi, lo stratega della campagna elettorale di Lettieri: anche lui un ex bassoliniano, assessore con Bassolino sindaco e assessore con Bassolino presidente della giunta regionale.
A firmare l'appello, tra gli altri, un ex assessore della giunta Iervolino, l’avvocato Felice Laudadio, un ex regista della prima campagna elettorale di Bassolino, Antonio Napoli, ex assessore Pds, ex segretario regionale Pds, che per un periodo ha lavorato a Palazzo Chigi con Massimo D’Alema premier ed oggi è socio di Velardi in una delle sue aziende di comunicazione politica; l’ex segretario del ministro verde dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, Alessandro Nardi, che ha lavorato con Pecoraro al ministero e che fu nominato dalla giunta Bassolino, poche settimane prima delle elezioni regionali, presidente di un parco naturale campano; l’ex presidente per nove anni dell’Ato 3 (ambito territoriale ottimale dell’acqua dell’are a vesuviana) Alberto Irace, già vice sindaco Pds di Castellammare di Stabia; l’intellettuale di sinistra Gerardo Ragone; il presidente della Camera di Commercio Gaetano Cola. E molti altri che a lungo hanno infoltito l’elenco dei ‘bassoliniani’.

I sottoscrittori rivendicano l'atto, e si giustificano: “Ci ha scioccato l’ultimo atto, il grottesco epilogo delle primarie, che dovevano riavviare un dialogo con la città, e invece hanno confermato la pura logica di potere e di autoconservazione del centrosinistra napoletano”.
Lettieri, quindi, è “la novità che ci vuole”, persona “che non proviene da apparati di partito, uomo serio e concreto, che ha idee e determinazione per affrontare i problemi napoletani”. “La sua elezione a sindaco" concludono "può rappresentare la vittoria di un nuovo civismo”.

venerdì 22 aprile 2011

C'è Posta per Te, la Scuola deve Morire

Giro su FareProgresso un autentico scoop di UniCommon.org.
Non so se questa lettera sia reale, qualche dubbio mi è sorto per il linguaggio esplicito usato; non che quanto riportato non possa corrispondere a realtà, ma è proprio il modo sfacciato di esporlo che mi lascia perplesso.

Abbiamo intercettato questa missiva riservata inviata dal Ministero dell'Economia al Ministero della (pubblica?) Istruzione. La pubblichiamo oggi su questo sito, pregando tutti di diffonderla con tutti i mezzi possibili (social network, siti, mail, lettere, piccioni viaggiatori e altro). La wikileaks della scuola come al solito non dice nulla di nuovo rispetto a quanto siamo già abituati a sentire e vedere da vent'anni a questa parte, ma la pubblicazione di questa lettera riservata potrà essere sicuramente un passaggio utile per lo smascheramento delle strategie governative sulla scuola.

La redazione di UniCommon.org

Ecco il testo integrale della missiva,che come potete notare, esprime senza mezzi termini quella che nei fatti è la politica, e la strategia politica, del governo sulla scuola. Nella sezione rassegna stampa trovate l'articolo su repubblica che spiega i tagli effettuati e quelli previsti, in fondo all'articolo il video della trasmissione Ballarò in cui la Gelmini dimostra di non conoscere nemmeno i tagli previsti dal suo stesso ministero.

MASSIMO RISERBO - Al Ministro dell'Istruzione
dottoressa Mariastella Gelmini
Viale trastevere 76, 00153, Roma, Italy

- breve guida per far morire un'istituzione pubblica -

Lavorare in silenzio per molti anni, trovando larghi accordi da destra a sinistra passando anche per le ali più estreme, TAGLIARE poco a poco tutte le risorse e le possibilità di miglioramento alle scuole. Farlo inizialmente senza clamore, cosìche solo i soliti noti se ne accorgano. Togliere Cent dopo cent come zio paperone nel Klondike. Non lasciare la possibilità di iniziativa alle scuole, mascherando una riverticalizzazione amministrativa con il nome di “autonomia scolastica”. Cambiare il nome alle cose, creando spaesamento tra tutti coloro che da anni lavorano nell'educazione pubblica: così il Preside diventa magicamente il Dirigente scolastico, la programmazione si trasforma in POF e si riorganizza in portfolio, il bidello si ristruttura in collaboratore scolastico, i voti si contano in crediti, e per concludere nel migliore dei modi gli studenti finalmente saranno utenti.

Dopo anni di lavoro sotterraneo, di logoramento di qualsiasi voce fuori dal coro, si parte con l'attacco frontale. TAGLI a gran voce rivendicati come una necessità per il bene comune, distruzione di qualsiasi idea che non sia strettamente la lezione frontale: gite, corsi di lingua, laboratori, attività extrascolastiche, non deve accadere più nulla. La scuola deve essere un luogo noioso da cui scappare il prima possibile, e un luogo di frustrazione per chi ha deciso di lavorarci!

ELIMINAZIONE di qualsiasi partecipazione nella vita della scuola: motivazione? E' un residuo del '68! E' colpa dei professori di sinistra che non permettono una normale collaborazione docente-discente! La scuola il pomeriggio deve restare chiusa, non può mica essere un covo di zecche (che si sa o diventano terroristi o tossici)!

A questo ci si può rivolgere direttamente ai cittadini, alquanto allarmati per il futuro dei loro figli...anzi ancora meglio rivolgersi direttamente alle MAMME! Care mamme – oramai consapevoli che le scuole pubbliche hanno un offerta formativa decente se al centro, tremenda se in periferia – è ora il momento di investire nell'educazione e quindi nelle scuole private, dove potrete decidere direttamente cosa verrà insegnato ai vostri figli, e soprattutto non rischieranno di finire in classi con bambini poco dediti allo studio, come figli di immigrati o magari rom.

Far dipendere direttamente il ministero dell'istruzione (nel frattempo avrete già eliminato pubblica, se non lo avrà già fatto il centro-sinistra) dall'economia, così il caro buon vecchio Giulio potrà finalmente decidere cosa fare con quei quattro spiccioli rimasti nelle casse delle scuole, ma soprattutto avrà in mano un immenso patrimonio immobiliare.

SCREDITARE studenti, professori, precari, personale ata, presidi, ex insegnanti, ricercatori, insegnanti di sostegno: NESSUNO deve poter mettere bocca sulla scuola pubblica, la scuola di tutti che quindi deve rimanere di nessuno.

E dopo gli eclatanti scoppi...continuare a tagliare qui e là come se nulla fosse...e ricominciate dal punto uno senza nessuno problema, per quante volte reputate necessario, finché solo i morti di fame rimarranno nelle scuole pubbliche e ricchi andranno nelle scuole private, i ricchi e belli all'estero, mentre Voi avrete fatto una grande piacere a Voi stessi, ai Vostri amici e al capitale finanziario.

Grazie

Giulio T.

PS: Potreste avere qualche piccolo problema durante il percorso tipo: manifestazioni, tumulti, insorgenze, come si sono viste a Roma, Londra o Atene ma non vi preoccupate Voi andate avanti, qualcuno alla fine avrà la meglio.

Certo che, se fosse vera, sarebbe di una gravità inaudita.
Il modo di porsi, un po' distaccato e prudente, mi ricorda molto il Piano di Rinascita Democratica della P2..

E Anch'io Pago

Il Campidoglio ha stilato un preventivo di circa 7 milioni e mezzo di euro per la beatificazione di Wojtyla. Compresi trasporti, bus, metropolitana, e straordinari delle forze dell'ordine.
Chi pagherà? Ovviamente i contribuenti italiani, visto che dal Vicariato finora non sono arrivati segnali di disponibilità. Non è quindi da escludere che il Governo dovrà dare un aiuto in extremis ai capricci della Santa Sede.

Al che qualcuno dirà che "la beatificazione di Giovanni Paolo II è una grande occasione turistica per la Capitale e lo Stato non può ignorarla". Certo, concordo su tutta la linea, ma il Vaticano, lo Stato Sovrano più potente del Mondo, non può neanche aspettarsi sia l'Italia ad accollarsi ogni spesa.
Ci sono nel paese milioni di persone, anche credenti, diciamo 'diversamente cattolici', a cui non frega assolutamente nulla di un nuovo santo nel calendario, ma che comunque dovranno contribuire a quest'iniziativa. Evento che mi sento tranquillamente di poter paragonare ad una 'settimana della moda', ad un qualsiasi 'festival' cinefilo o cinofilo, o anche ad una 'sagra' di paese del caciocavallo o del cavolo rosso.
Perchè lo Stato Italiano, che non è proprio nel suo periodo migliore economicamente, dovrà pagare per loro?

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giovedì 21 aprile 2011

L'Acqua si sta Scaldando Troppo in Fretta

Credo che sia tutto un problema di tempi.
Avete presente la storiella della rana in pentola? Se la si butta nell'acqua bollente, salterà via, ma se la si scalda piano piano, la rana si ritroverà lessata senza neanche aggiorsene.
Tutto quello che sta succedendo, la revisione dell'articolo 1 della carta, l'abolizione del divieto di ricostruire il partito fascista, magari erano anche nei pensieri del Premier, solo che lui sa giocare coi tempi, e ci ha portato lentamente al punto in cui siamo ora; sono i suoi zelanti manipoli che stanno snocciolando queste trovate troppo in fretta... vuoi mai che il popolino bue si accorga della cappa di regime che gli sta calando sopra?
E così l'acqua si sta scaldando troppo in fretta, c'è il serio rischio che la rana, l'Italia, la Democrazia, se ne accorga e salti fuori dalla pentola.

Speriamo. Voi Continuate Così.

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mercoledì 20 aprile 2011

Deliri di Onnipotenza, nel Mirino l'Articolo 1

Tutti conosciamo l'articolo 1 della nostra Costituzione, che recita "l'italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione", ma presto potrebbe cambiare.
Per gli uomini della maggioranza, è necessario ribadire la centralità del Parlamento e la sua supremazia su tutti gli altri organi istiuzionali. Il potere decisionale del Parlamento quindi passa su tutto, Consulta, Presidente della Repubblica, Magistratura, Referendum.. tutto.
"Visto che al momento non è possibile fare una riforma in senso presidenziale come vorrebbe Berlusconi" spiega il deputato Remigio Ceroni "per ora ribadiamo la centralità del parlamento troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal presidente della Repubblica che non la firma o dalla Corte costituzionale che la abroga. Occorre ristabilire la gerarchia tra i poteri dello Stato. Se c'è un conflitto, occorre specificare quale potere è superiore".
La legge proposta ha un solo articolo, che riscrive il comma 1 dell'articolo 1 della Carta: "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale".

Asserire questo, cioè che con le elezioni si decide chi debba avere il potere assoluto, è il trionfo del populismo (che poi non è neanche così, con le liste bloccate nominate dai capi partito, ndr). Con buona pace della divisione dei poteri.

Ma Perchè si Scandalizzano?

Non capisco tutto questo bailame nato attorno ai manifesti "via le BR dalle Procure" apparsi a Milano.
Si sprecano sdegno e vergogna, da parte soprattutto della maggioranza, che si è perfino attivata per far ritirare la candidatura di tal Lassini, già consigliere comunale e presidente dell'associazione "dalla parte della democrazia". A prescindere dalla questione di chi possa essere, se esiste, il vero mandante occulto finanziario di una simile operazione, proprio non capisco perchè il Pdl si sia subito lanciato senza freni nell'attacco a Lassini.

Sono quasi 20 anni che il Presidente di quello stesso partito cui fa riferimento Lassini, che è anche il Presidente del Consiglio, accusa la giudici e pm di essere giacobini, terroristi, brigatisti, collusi, matti, comunisti, metastasi della democrazia, infami, eversivi, malati mentalmente, dittatoriali, anticostituzionale, plotoni di esecuzione, di volere la guerra civile... e perchè adesso che uno dei loro polli allevati in batteria alza un po' la cresta e dimostra di aver imparato la lezione lo attaccano così?

Ci hanno Spiazzato

A sorpresa il Governo ha bocciato tutte le leggi sul nucleare contenute nel decreto legge Omnibus in discussione al Senato. Una mossa che personalmente mi ha spiazzato, a cui non ero preparato.
Recuperata la lucidità, mi tuffo in rete e guardo un po' i commenti: “Un trucco degno dei peggiori bari" commenta Angelo Bonelli, segretario dei Verdi "In pratica il Governo vuole solo superare il referendum, ottenere consenso politico e poi, riprovarci con più calma a riapprovare la legge nel prossimo autunno. Lo credo perché la motivazione data riferisce di approfondimenti scientifici inerenti le migliori tecnologie e la sicurezza. Stanno solo prendendo tempo eliminando il referendum".
Probabile. L'esito della consultazione imporrebbe uno stop sul tema per almeno 25 anni, invece così, se non si fa il referendum, anche il 14 giugno potrebbero posare la prima pietra.

Ma Stefano Leoni, presidente di WWF Italia, pensa che il referendum si farà lo stesso:
"Ad una lettura piu’ approfondita l’emendamento di sospensione sine die del programma nucleare presentato al Senato ha le conseguenze di un’abrogazione delle disposizioni sottoposte a quesito referendario ma non del complesso di norme che hanno rilanciato il nucleare in Italia. Questo significa che in realta’ si dovrebbe andare in ogni caso alle urne. Il WWF chiede che il Governo abroghi senza se e senza ma le norme sul nucleare."

Per Bugnano, dell'IDV, lo stop alle centrali sarebbe solo un espediente per salvare il Legittimo Impedimento, altro tema dei quesiti del 12 giugno. Senza la spinta antinucleare (che dopo il disastro giapponese si è fatta molto pressante), il quorum diventa un sogno.
Ma sul piatto c'è anche il tema dell'acqua pubblica, forse meno d'impatto ma comunque importantissimo. Qualcuno ha anche ventilato un'ipotesi tutt'altro che remota: per risarcire la Francia e Areva della perdita di una così congrua commessa, ossia della costruzione delle centrali nucleari, si porterebbero i capitali su Veolia per assicurarle la privatizzazione dell’acqua. Lasciare le centrali nucleari nel limbo perciò, sarebbe un po’ come avere un asso nella manica: qualunque cosa accadrà il 12 e 13 giugno prossimi si garantisce, comunque ai francesi, il rispetto degli accordi economici.

Che il nucleare ci sia o no, al referendum del prossimo 12 giugno bisogna andare a votare, per salvare l'acqua dalle speculazioni (a Latina ci furono aumenti del 300%, ndr) e per ribadire che la Giustizia è Uguale per Tutti.

lunedì 18 aprile 2011

Vi Piace aver Paura?

Visto che vi piace aver Paura, visto che sono quasi 20 anni che alle elezioni va sempre meglio un partito che vi terrorizza con i terroni, i negri, gli zingari, i clandestini e i culattoni, voglio farlo anch'io questo gioco con voi:
Volete davvero le centrali nucleari in Italia?
Volete davvero che anche qui possano ripetersi incidenti come a Chernobyl o Fukushima? E questi sono solo i più famosi, sappiate che ce ne sono stati oltre 130 negli ultimi 50 anni, di cui 9 in Italia..
Nelle zone contaminate dalle radiazioni, i tassi di incidenza del cancro sono aumentati circa del 40%, dall'88 sono raddoppiati i cancri alla tiroide, e dal 2004 triplicati.
I casi di leucemia, malattie respiratorie, digestive, cardiovascolari ed immunitarie sono aumentati tutti dalle due alle quattro volte. Dal disastro di Chernobyl sono aumentati i casi di sindrome di Down e malformazioni, tra cui anencefalia, spina bifida, malformazioni cardiache, del sistema nervoso centrale, palatoschisi e labioschisi.
E anche senza incidenti, vicino ai reattori i bambini si ammalano di cancro circa 160 volte di più.
Volete davvero lasciare questa eredità ai vostri figli, nipoti e pronipoti?

Beh, io no, e il 12 giugno magari andrò al mare un'ora più tardi per andare ai seggi e votare SI' al referendum per dire il mio NO al ritorno del nucleare in Italia.
Ricorda, la responsabilità è TUA, io non voglio che un domani mio figlio, magari malato di cancro, mi guardi e mi chieda "Perchè non sei andato a votare il 12 giugno del 2011 contro il nucleare?"

Bisogna sempre Complicare le Cose

Pochi sanno che da circa due anni è stato introdotto in Parlamento il voto mediante il riconoscimento delle impronte digitali.
E' guerra aperta ai cosiddetti pianisti, ossia quelli che votano anche per i colleghi assenti. Per una volta, non si tratta di una moda 'tutta italiana' come altre a cui siamo abituati; ho visto scene al Parlamento rumeno, mi pare, anche peggiori, con i deputati che addirittura si alzavano e passavano tra i tavoli a votare.
Una battaglia sacrosanta, di cui non dovrebbe neanche esserci bisogno, per ribadire il primato dell'onestà e della correttezza, in Parlamento prima di tutto.
C'è un però: il deputato potrà rifiutare di dare il proprio consenso alla rilevazione dell’impronta digitale. In tal caso, assicura la presidenza della Camera, quel deputato continuerà a votare secondo il vecchio sistema.
Con buona pace dell’utilità del nuovo meccanismo.
Succede così che il problema si ripresenti: in un'episodio che risale al marzo 2009, Guido Dussin della Lega e Carmelo Lomonte (Mpa) hanno votato anche per i rispettivi colleghi di gruppo Matteo Salvini ed Elio Belcastro: i quali, invece, appartengono alla pattuglia dei 21 deputati che si sono rifiutati di farlo e che, quindi, votano con il vecchio sistema; per votare dalle loro postazioni non è necessario attivarle con le impronte.

Ma quanto sarà costata l'installazione di questo nuovo sistema di rilevamento? E quanto costeranno l'assistenza e la manutenzione dei rilevatori? Senza contare i problemi di voto che denunciano i deputati ogni volta..
Ormai è cosa fatta, e sicuramente la presidenza o chi per lei ha realizzato il tutto merita ogni complimento, ma non si faceva prima a installare un secondo pulsante e votare con due mani?

venerdì 15 aprile 2011

A Fassino interessa solo la Facciata Verde

Piero Fassino, candidato sindaco del centrosinistra nel capoluogo piemontese, lancia con gli ambientalisti del Pd l’idea di una 'Torino capitale dell’ecologia'. Progetto encomiabile, se non fosse in controsenso con le sue mosse elettorali.
Fassino ha firmato un accordo con il movimento di Maurizio Lupi, consigliere regionale dei Verdi-Verdi, "una lista civetta che da sempre appoggia il centro-destra e che non ha nessuna credibilità ecologista e ha contribuito in modo determinante alla vittoria del leghista Cota alle elezioni regionali, dimostra chiaramente che a Fassino interessa solo la marca “verde”, non importa se finta, per tirare qualche voto imbrogliando gli elettori", spiegano i Verdi Europei. Per Monica Frassoni e Philippe Lamberts, co-presidenti del partito si tratta di un "segnale di miopia politica molto grave".

Anche Angelo Bonelli, segretario dei Verdi (quelli veri) è determinato "La presenza dei Verdi Verdi porterà inevitabilmente i Verdi fuori dalla coalizione di centrosinistra e a un ricorso al Tar per chiedere l'esclusione di una lista che usa impropriamente la dicitura 'verdi', con le conseguenze che tutti possono immaginare".
Aperta la possibilità di una corsa solitaria per la formazione ecologista, che personalmente credo a questo punto sarebbe la cosa mgliore. Meglio soli che male accompagnati.

Il Nuovo Partito d'Azione per l'Alternativa in Campania: i Nostri Candidati

Riporto il documento dell'NPA Campania con le Candidature Ufficiali del Partito:

Il Nuovo Partito d'Azione Campania con De Magistris per Ripulire la Politica a Napoli

Con l'ufficializzazione della candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli si scioglie finalmente uno dei momenti più oscuri e vergognosi della politica cittadina e regionale di questi ultimi tempi: finalmente qualcuno ha il coraggio di uscire allo scoperto.
Mentre il Pd locale latita, millantando candidature più volte declinate come quella di Raffaele Cantone o impossibili come quella di Roberto Saviano, solo allo scopo ormai chiaro di prendere tempo, Luigi De Magistris dopo essersi offerto più volte esce a volto aperto e così facendo invoglia tutto il centro-sinistra napoletano a svegliarsi e darsi da fare.
Noi del Partito d'Azione, in prima linea nella campagna per le primarie a sindaco col sostegno a Libero Mancuso, e poi in prima linea nella denuncia dello scandalo brogli, con un comunicato di denuncia pubblicato appena il giorno dopo l'esito scandaloso delle primarie, non esitiamo adesso a contribuire a questo necessario scossone appoggiando la candidatura di un uomo onesto,determinato, da sempre fuori dalla logica del politichese, a sindaco di Napoli.
Non possiamo ignorare la situazione politica nella quale emerge infine questa candidatura:
dopo gli incresciosi e oscuri episodi di brogli il Pd in primo luogo e il centro-sinistra tutto ha fatto una pessima figura con la cittadinanza e un grande favore al centro-destra affaristico dei vari Consentino e Cesaro.
Noi non siamo stati al gioco: abbiamo prima denunciato, poi chiesto con insistenza alla commissione di garanzia di continuare il suo lavoro, e intanto (unici in tutto il centro-sinistra locale) abbiamo sin da subito chiesto con forza al Pd di rimuovere ogni dubbio cacciando via dal partito l'indecente Cozzolino, che ancora si vanta di aver vinto le primarie.
Abbiasmo chiesto atutti gli altri partiti che hanno partecipato a queste primarie di rendere nullo il responso del voto e di scegliere come unico candidato del centro sinistra Umberto Ranieri, in definitiva autentico e regolare vincitore, sottomettendoci alla volontà, quella vera, degli elettori napoletani accettando la sconfitta del nostro candidato.

Non è andata così: nessun broglio già denunciato con prove inoppugnabili è stato portato alla luce, nessuna decisione sui ricorsi presentati dal comitato elettorale di Ranieri o Mancuso è stata presa, nessun atto doveroso come l'espulsione di Cozzolino dal Pd è stato eseguito, nessun comportamento di responsabilità o di onestà è stato preso dai partiti del centro-sinistra che governano attualmente questa città.
E mentre gli uomini migliori candidati in queste primarie, Oddati, Ranieri, Mancuso, si dichiaravano disponibili a fare passi indietro, solo Cozzolino continuava a millantare la sua falsa vittoria, senza nemmeno l'umiltà di sottomettersi al controllo dei voti.
Ora basta: con la candidatura di De Magistris si apre una pagina nuova. E ora che il magistrato ha detto che la sua è una candidatura aperta a tutte le forze che vorranno appoggiarlo, il Pd e gli altri partiti che latitano devono uscire dal nascondiglio.
Noi intanto, coerenti e fedeli con la nostra strada, diciamo subito sì a questa svolta, come abbiamo sin dal primo giorno portato il sostegno al candidato Mancuso: e questo perché Il Nuovo Partito d’Azione, fedele ai suoi valori azionisti che risalgono a personaggi come Gobetti, Parri, Lussu, Galante Garrone, non si esalta per le persone ma lavora per i programmi.
E perciò appoggiamo De Magistris, nella consapevolezza che a Napoli non servono santi o eroi, ma persone che lavorano per un progetto. Vanno affrontate tutte le questioni: il destino dell’area di Bagnoli, la delocalizzazione degli impianti a rischio, il risanamento del Centro Storico, lo sviluppo dell’idea di Napoli come città d’arte e di cultura, di ricerca e di alta tecnologia e con essi l’inquinamento, la mobilità urbana, la carenza di verde, la creazione di una rete di servizi sociali adeguata alle esigenze della popolazione ma anche alle necessità dello sviluppo civile della città, i parchi tecnologici, le strutture di supporto all’impresa, al commercio, all’artigianato e via elencando.
E pertanto appoggiamo De Magistris proprio in quanto condivide e fa suo il nostro “progetto per Napoli”, già presentato al candidato Mancuso, che muove intorno a questi punti cruciali:
1) Il ripristino della legalità
2) la riforma dell’azienda comunale
3) Il risanamento sociale
4) La scuola
5) la casa e l’assetto urbanistico
6) Il Ciclo dei Rifiuti
Appoggiamo De Magistris, ma certo nella consapevolezza che non basta l'uomo, serve la squadra giusta e anche e soprattutto un consiglio comunale di persone oneste e pronte a lavorare tanto e seriamente. Siamo disponili e vogliamo partecipare alla costruzione di questo nuovo consiglio comunale, dal quale deve partire il riscatto di questa città ancora una volta bistrattata dai suoi politici dopo il 23 gennaio.
Con De Magistris per ripulire Napoli da un vecchio e insopportabile modo di fare politica al di sopra e alle spalle della gente.
Oggi a Napoli, domani in Italia.

Perché votare per i candidati del Nuovo Partito d’Azione?
- perché le loro biografie parlano da sole;
- perché il Nuovo Partito d’Azione è dentro la lista più pulita del candidato più pulito alle elezioni amministrative di Napoli: né la lista né De Magistris hanno responsabilità nella gestione di Napoli degli ultimi anni e anzi esponenti della lista e De Magistris in prima persona si sono già battuti diverse volte contro i poteri forti (De Magistris è stato denunciato per diffamazione per aver parlato dello sperpero dei soldi su Bagnoli Futura);
- perché i partiti che non appoggiano De Magistris sono gli stessi che hanno fatto fallire le primarie, e le persone dentro quei partiti sono le stesse che hanno imbrogliato durante le primarie (Cozzolino ha dichiarato sin dall’inizio il suo appoggio per Morcone);
- perché infine chiunque vinca fra Lettieri e Morcone; Napoli perde: i due candidati sono già pronti a spartirsi la torta, si dividono i voti comandati e fanno accordi sottobanco, simbolizzati dal fatto che il campaign manager di Lettieri é quello stesso Claudio Velardi campaign manager di Bassolino nel ‘93 e suo fedele consigliere in tutti questi anni (prima lo era di De Mita); e inoltre non hanno detto una parola sul futuro degli impianti di compostaggio, sul no agli inceneritori, sulla raccolta porta a porta, su Bagnoli, sulla privatizzazione dell’acqua, se non le vuote chiacchiere che nascondono il prepararsi a mutilare la città lasciandola nelle avide mani delle aziende partecipate, che De Magistris vuole chiudere.
- Perché il centro-destra di Berlusconi, Cosentino e Cesaro è improponibile, e il Pd di Morcone è quel ceto politico che ha governato Napoli e la Campania negli ultimi vent’anni.
De Magistris è l’unica cosa nuova, è fuori dai giochi, e ha preso impegni precisi che il Nuovo Partito d’Azione con gli altri sarà li a sorvegliare perché rispetti punto per punto.

Le candidature ufficiali dell’ NPA Campania:

Consiglio Comunale:
Bruno Brillante
Bruno Brillante, nato a Napoli nel 1952, lavora nell’Amministrazione cittadina, prima nel Comune di Napoli poi nella Provincia, e si è occupato nel tempo di Progetti speciali-turismo-agricoltura-pubbliche relazioni-sviluppo sostenibile.
E’ stato Collaboratore all’Assessorato all'agricoltura e al Dipartimento di sviluppo del territorio.
Per conto di Agenda 21 ha organizzato e partecipato in Italia e all'estero ad incontri, congressi e fiere per la valutazione di progetti europei sulla protezione dell'ambiente.
Ha al suo archivio letture e corsi sulla tutela dell'ambiente, la conservazione del territorio e delle risorse naturali e sulla qualità del cibo e dell'acqua; ed elaborazione di materiale guida per promuovere buone pratiche ambientali.
Nel 1995 ha fondato l'Associazione Fondi Rustici, per la difesa della “Cultura contadina”.
Ha organizzato vari convegni ed eventi relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale rappresentato dalle aziende agricole urbane.
Ha organizzato numerosi convegni tra i quali:
-L' Agricoltura urbana e periurbana(maggio 1995);
-Sarno e Sebeto – le acque negate ( feb. 2001) ;
-Tra Clanio e Sebeto- tradizioni rurali ed artigianali per la nuova Europa ( 1997 ).
-Mostre, eventi culturali, concorsi ( Le masserie nell'agro Acerrano Caivanese Afragolese-progetti di recupero e sviluppo- 1997).
-Lezioni e incontri con studenti e professori in scuole elementari, medie e superiori.
-Pubblicazioni di articoli su quotidiani e periodici.
-Reportages tv ( Rai 3, tv regionali campane, bbc 2)
Dal 1980 membro di “Servas” (Associazione non governativa per la pace, rappresentata all’ONU dal 1973) e per 3 anni componente del Comitato esecutivo di Servas.
-Pubblicazione di due libri: “Napoli rurale (edizioni Intramoenia . Napoli- 1995);
-Sebeto, storia e mito di un fiume ( edizioni Massa , Napoli 2000)

recapito: Bruno Brillante Brubri1952@gmail.com

Le candidature alle municipalità:

I municipalità Chiaia Posillipo San Ferdinando
Daniela Postiglione: vita e carriera a servizio dell’ambiente e dell’acqua.
Nata a Napoli il 11/6/72 e vive da sempre a Napoli, sposata con l’architetto Mauro Cirillo e con un allegro bimbo di tre anni e mezzo. Vive al Rione Alto da sempre, a via Jannelli da quando è coniugata.
Si è laureata in INGEGNERIA per l'AMBIENTE ed il TERRITORIO con 110/110 e lode e da allora la sua carriera professionale ha preso una unica e chiara direzione:
-SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN INGEGNERIA SANITARIA E AMBIENTALE della Facoltà di Ingegneria con una borsa di studio erogata dall'ENIACQUA Campania,
-corso per Manager per lo Sviluppo Sostenibile nell’area del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
- lavora presso CESIRICERCA del gruppo ENEL con attività di ricerca nel settore elettrico, energetico ed ambientale, poi per la società CESI nell’ambito del PON AQUATEC “Tecnologie innovative di controllo, trattamento e manutenzione per la soluzione dell’emergenza acqua” per conto del MIUR,
- per la ENELHYDRO - consulenze on la società G.O.R.I. S.p.A. Gestione Ottimale Risorse Idriche nell’ambito del progetto di ricerca europeo DISWIP (Development of an Integrated System for Water Infrastructure Protection against intentional attacks).Si è occupata di risorse idriche, di progetti di monitoraggio ambientale su fiumi inquinati, di sviluppo sostenibile e di ciclo dei rifiuti integrato
E-mail: daniela.postiglione@libero.it

II municipalità - Avvocata Montecalvario Mercato Pendino Porto San Giuseppe:
Laura Paragliola
Laura Paragliola ha 44 anni, è sposata ed è laureta in architettura. Insegnante precaria di sostegno nella scuola media, dagli anni dell’adolescenza è appassionata ed esperta di recupero di materiali poveri e da rifiuto. Attiva nell’ambientalismo di base, partecipa in prima persona alle iniziative per la pace, la legalità, i diritti civili e umani, di cui è fiera sostenitrice.
Si candida per la prima volta nella sua vita ad una carica pubblica convinta dall’esempio di de Magistris che è giunto il tempo di un impegno politico diretto dei cittadini per il bene comune. Promette di curare Montecalvario e l’Avvocata come il proprio orto.

III municipalità - Stella San Carlo all'Arena:
Bruno Santoro
Ha 40 anni è sposato ed ha due figli. Laureato in Lettere Moderne, ha lavorato per circa dieci anni in un call center, prima come co.co.co., poi assunto a tempo indeterminato ed ora in cassa integrazione.
Ha militato tra le fila del movimento studentesco, e negli ultimi dieci anni ha svolto attività sindacale all’interno della propria azienda, ricoprendo ruoli di rappresentanza sindacale per conto della Nidil-Cgil e come RSA della Filcams-Cgil. Ha svolto i suoi incarichi focalizzando l’attenzione solo ed esclusivamente a favore degli interessi dei lavoratori.
All’impegno politico, ha spesso affiancato l’attività di volontariato, collaborando con associazioni come “Beati i costruttori di pace” di don Albino Bizzotto ed “Amani” fondata dal padre comboniano Renato Kizito Sesana. Due iniziative, in particolar modo, hanno suscitato in lui grande entusiasmo per i risultati conseguiti: una raccolta di beni di prima necessità per la città di Sarajevo, nel primo conflitto jugoslavo; la partecipazione all’allestimento di una biblioteca scolastica per i ragazzi del liceo “Dante Alighieri” di Chisinau, capitale della Moldavia.
Oggi si candida alla municipalità di Stella-San Carlo all’Arena perché crede sia giusto impegnarsi in prima persona sostenendo la candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli.

IV municipalità - San Lorenzo Vicaria zona industriale:
Bruno Santoro (doppia candidatura)

V Municipalità - Vomero Arenella:
Daniela Postiglione (doppia candidatura)

VI municipalità Barra - Ponticelli San Giovanni
Ciro Esposito: una vita nella scuola per l’educazione alla legalità e all’ambiente
Ciro Esposito ha 42 anni ed è sposato. Laureato in filosofia, insegna Lettere nella scuola media. Nasce in una famiglia operaia di Bagnoli e cresce nei valori di eguaglianza ed emancipazione affermati dal padre Tonino, esponente del consiglio di fabbrica dell’Italsider e comunista libero ed intransigente.
In prima fila nei movimenti della “Pantera” e contro la guerra nel Golfo, crede in una sintesi virtuosa tra movimento operaio ed ambientalismo, prima in Democrazia Proletaria, poi nei Verdi. Da questi ultimi viene candidato alle elezioni provinciali del 1990 nel collegio uninominale di Bagnoli-Fuorigrotta dove ottiene oltre il 7% dei voti.
Lascia i Verdi nel 1992, ritenuti già in preda ad una degenerazione burocratica e “poltronista”, e con essi la politica attiva. Si impegna allora nella ricostruzione della sede napoletana della Lega Obiettori di Coscienza e, più in generale, da libero cittadino, non fa mancare il suo sostegno alle iniziative promosse dal basso per la pace, l’ambiente, la legalità, i diritti umani e civili.
Negli ultimi tempi si sta battendo per l’affermazione dei principi laici nella scuola e nella società. Ritiene che i tempi siano maturi per un nuovo impegno in prima persona dei cittadini per il bene comune e interpreta in questo senso la candidatura di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli.

VII municipalità - Miano S. Pietro a Patierno Secondigliano:
Mena Bianco: donna, mamma, insegnante e attivista
Mena Bianco ha 38 anni e ha sempre vissuto fra Secondigliano, suo
quartiere d’origine, Londra, e Giugliano, dove vive ora con due splendidi bambini.
E’ insegnante di lingua e cultura inglese, esperta nella didattica delle lingue per la scuola media, e da sempre lavora per una scuola più democratica, meno classista, più vicina ai deboli e agli svantaggiati.
E’ attivista dal 1998 di Amnesty International, e si è occupata di Sud America, di Pena di Morte, di educazione ai diritti. E’ stata nel 2000 la prima responsabile donna del gruppo di Napoli Italia 5 di Amnesty International. Continua il suo impegno per i diritti umani tutti i giorni insegnando a scuola il valore dei diritti e della tolleranza.
Massimiliano Bianco
Operaio FIAT a Somigliano d’Arco, trentatré anni, sposato con due bambini, sindacalista, da sempre attivo sul territorio per le battaglie sociali e sindacali.
IX municipalità - Soccavo Pianura: Michela Mancini
VOLONTARIATO E CRESCITA PROFESSIONALE AL SERVIZIO DEL SOCIALE
36 anni, moglie e madre. I suoi valori principali sono la famiglia, il lavoro, la giustizia, l’amicizia. La sua visione: un mondo in cui non mancano le possibilità.
Dotata di empatia, disponibilità e capacità di ascolto, è esperta nel campo della Formazione Professionale,ha un Master Advanced in programmazione neuro linguistica e opera da 20 anni nel campo del volontariato in particolare per il rispetto della legalità, dei diritti umani e della cittadinanza attiva. Dal ’96 attraverso relazioni d’aiuto favorisce processi di crescita personale nei confronti di detenuti condannati a morte nelle carceri di massima sicurezza del Texas -Usa.
Lavora da oltre 10 anni nel settore della Formazione Professionale ed in particolare nell’area dell’ informatica e della crescita personale fornendo consulenza ad aziende, ed orientamento e bilancio delle Competenze a centinaia di allievi, studenti in cerca di prima occupazione, disoccupati di lunga durata, donne con necessità di riqualificazione e disabili desiderosi di formarsi per permettere alle aziende il rispetto della legge 68/99, attraverso enti di formazione professionali propri,con partnership territoriali, ed anche in collaborazione con le principali agenzie di lavoro temporaneo.
Nella prima parte della sua vita lavorativa ha attivato collaborazioni nel mondo profit , ma la sua natura di “attivista” nel volontariato l’ha portata a mettere a disposizione le competenze acquisite in una numerosa serie di solide e formative esperienze presso Associazioni Nazionali ed Internazionali, Consorzi di Cooperative e Cooperative Sociali locali, enti di cui è stata presidente o socio fondatore o consulente.
Attualmente è Vicepresidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte Onlus per la quale svolge attività di Coordinamento delle attività nella Regione Campania, Formatrice nell’ambito di scuole, parrocchie, enti privati, Progettazione ed Organizzazione eventi, Gestione risorse umane. Dal Luglio 2010 attraverso il Centro Servizi Per il Volontariato di Napoli segue il progetto “GIOVANI E ILL-LEGALITA’ , realizzato con fondi protocollo d'intesa bancarie e volontariato - Perequazione Sociale 2008
Prima donna italiana nel ’98 ad aver assistito ad una esecuzione capitale attraverso iniezione letale in Texas – USA, esperienza ripetuta nell’Agosto 2000, ha partecipato a vari programmi, televisivi e radiofonici, tiene conferenze in italiano e lingua inglese in Italia ed all’Estero, ed attraverso frequenti viaggi, ha stabilito buone relazioni e rapporti di collaborazione con associazioni di livello internazionale.
Le relazioni umane sviluppate in questi anni, cosi come le vicende buone ed anche le spiacevoli della sua vita, hanno contribuito a farla diventare la donna libera ed indipendente che è.
Email:michelamancini@virgilio.it

X municipalità - Bagnoli Fuorigrotta:
Ciro Esposito (doppia candidatura)

LE CANDIDATURE NPA PER I CONSIGLI COMUNALI DELLA ZONA FLEGREA:

POZZUOLI:
BRUNO BRILLANTE
, membro del Nuovo Partito d’Azione, candidato nella lista Federazione della Sinistra, con Zanni sindaco (vedi biografia più sopra)

QUARTO:
appoggio dell’NPA a ANDREA BUONAJIUTO, membro del PSI, candidato nella lista SEL Quarto, con Sauro Seconde sindaco
Andrea Buonajuto, laureato in Filosofia con una tesi in storia contemporanea sul segretario della CGIL Giuseppe Di Vittorio. All’università partecipa al movimento studentesco della Pantera ed in seguito viene eletto consigliere di Facoltà a Lettere e Filosofia per la lista Sinistra universitaria. Milita nel Pds/Ds e nella Sinistra giovanile, della quale diventa membro della segreteria provinciale come responsabile degli studenti universitari. Nel 2002/2003 grazie ad una borsa di studio della Cgil compie una ricerca sulla storia dell’Ilva/Italsider di Bagnoli, i cui risultati sono stati pubblicati su alcune riviste di storia, come il Bollettino flegreo del quale da alcuni anni è membro del comitato di redazione. In Piemonte, a Biella, dove si trova per lavoro, è tra i fondatori del locale Coordinamento docenti precari della Flc-Cgil. Nel 2006 torna a lavorare nelle scuole della provincia di Napoli ed è docente di Italiano nella SMS Gobetti di Quarto per poi passare ad insegnare Filosofia e Storia nell’Istituto Pitagora di Pozzuoli, dove attualmente lavora. Nel 2006/’07 è tra i fondatori del Circolo socialista “Carlo Rosselli” di Napoli. Nel 2010 costituisce, insieme ad altri esponenti dell’associazionismo laico, la Consulta napoletana per la laicità delle istituzioni che porta avanti alcune battaglie come quelle per il Testamento biologico e per le Unioni civili. Attualmente è membro della direzione provinciale del PSI e si presenta alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Quarto come candidato socialista nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà.

8/3/2011
Con la candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli si scioglie finalmente uno dei momenti più oscuri e vergognosi della politica cittadina e regionale di questi ultimi tempi: finalmente qualcuno ha il coraggio di uscire allo scoperto.
Noi del Partito d'Azione, in prima linea nella campagna per le primarie a sindaco col sostegno a Libero Mancuso, e poi in prima linea nella denuncia dello scandalo brogli, con un comunicato di denuncia pubblicato appena il giorno dopo l'esito scandaloso delle primarie, non esitiamo adesso a contribuire a questo necessario scossone appoggiando la candidatura di un uomo onesto,determinato, da sempre fuori dalla logica del politichese, a sindaco di Napoli.
Non possiamo ignorare la situazione politica nella quale emerge infine questa candidatura:
dopo gli incresciosi e oscuri episodi di brogli il Pd in primo luogo e il centro-sinistra tutto ha fatto una pessima figura con la cittadinanza e un grande favore al centro-destra affaristico dei vari Cosentino e Cesaro.
Noi non siamo stati al gioco: abbiamo prima denunciato, poi chiesto con insistenza alla commissione di garanzia di continuare il suo lavoro, e intanto (unici in tutto il centro-sinistra locale) abbiamo sin da subito chiesto con forza al Pd di rimuovere ogni dubbio cacciando via dal partito l'indecente Cozzolino, che ancora si vanta di aver vinto le primarie.
Abbiasmo chiesto atutti gli altri partiti che hanno partecipato a queste primarie di rendere nullo il responso del voto e di scegliere come unico candidato del centro sinistra Umberto Ranieri, in definitiva autentico e regolare vincitore, sottomettendoci alla volontà, quella vera, degli elettori napoletani accettando la sconfitta del nostro candidato.

Non è andata così: nessun broglio già denunciato con prove inoppugnabili è stato portato alla luce, nessuna decisione sui ricorsi presentati dal comitato elettorale di Ranieri o Mancuso è stata presa, nessun atto doveroso come l'espulsione di Cozzolino dal Pd è stato eseguito, nessun comportamento di responsabilità o di onestà è stato preso dai partiti del centro-sinistra che governano attualmente questa città.
E mentre gli uomini migliori candidati in queste primarie, Oddati, Ranieri, Mancuso, si dichiaravano disponibili a fare passi indietro, solo Cozzolino continuava a millantare la sua falsa vittoria, senza nemmeno l'umiltà di sottomettersi al controllo dei voti.
Ora basta: con la candidatura di De Magistris si è aperta una pagina nuova.
Noi, coerenti e fedeli con la nostra strada, diciamo subito sì a questa svolta, come abbiamo sin dal primo giorno portato il sostegno al candidato Mancuso: e questo perché Il Nuovo Partito d’Azione, fedele ai suoi valori azionisti che risalgono a personaggi come Gobetti, Parri, Lussu, Galante Garrone, non si esalta per le persone ma lavora per i programmi.
E perciò appoggiamo De Magistris, nella consapevolezza che a Napoli non servono santi o eroi, ma persone che lavorano per un progetto. Vanno affrontate tutte le questioni: il destino dell’area di Bagnoli, la delocalizzazione degli impianti a rischio, il risanamento del Centro Storico, lo sviluppo dell’idea di Napoli come città d’arte e di cultura, di ricerca e di alta tecnologia e con essi l’inquinamento, la mobilità urbana, la carenza di verde, la creazione di una rete di servizi sociali adeguata alle esigenze della popolazione ma anche alle necessità dello sviluppo civile della città, i parchi tecnologici, le strutture di supporto all’impresa, al commercio, all’artigianato e via elencando.
E pertanto appoggiamo De Magistris proprio in quanto condivide e fa suo il nostro “progetto per Napoli”, già presentato al candidato Mancuso, che muove intorno a questi punti cruciali:
1) Il ripristino della legalità
2) la riforma dell’azienda comunale
3) Il risanamento sociale
4) La scuola
5) la casa e l’assetto urbanistico
6) Il Ciclo dei Rifiuti
Appoggiamo De Magistris, ma certo nella consapevolezza che non basta l'uomo, serve la squadra giusta e anche e soprattutto un consiglio comunale di persone oneste e pronte a lavorare tanto e seriamente. Siamo disponili e vogliamo partecipare alla costruzione di questo nuovo consiglio comunale, dal quale deve partire il riscatto di questa città ancora una volta bistrattata dai suoi politici dopo il 23 gennaio.
Con De Magistris per ripulire Napoli da un vecchio e insopportabile modo di fare politica al di sopra e alle spalle della gente.
Oggi a Napoli, domani in Italia.

Francesco Postiglione, Segretario Regionale Campania del Nuovo Partito d'Azione

Perché votare per i candidati del Nuovo Partito d’Azione?
- perché le loro biografie parlano da sole;
- perché il Nuovo Partito d’Azione è dentro la lista più pulita del candidato più pulito alle elezioni amministrative di Napoli: né la lista né De Magistris hanno responsabilità nella gestione di Napoli degli ultimi anni e anzi esponenti della lista e De Magistris in prima persona si sono già battuti diverse volte contro i poteri forti (De Magistris è stato denunciato per diffamazione per aver parlato dello sperpero dei soldi su Bagnoli Futura);
- perché i partiti che non appoggiano De Magistris sono gli stessi che hanno fatto fallire le primarie, e le persone dentro quei partiti sono le stesse che hanno imbrogliato durante le primarie (Cozzolino ha dichiarato sin dall’inizio il suo appoggio per Morcone);
- perché infine chiunque vinca fra Lettieri e Morcone; Napoli perde: i due candidati sono già pronti a spartirsi la torta, si dividono i voti comandati e fanno accordi sottobanco, simbolizzati dal fatto che il campaign manager di Lettieri é quello stesso Claudio Velardi campaign manager di Bassolino nel ‘93 e suo fedele consigliere in tutti questi anni (prima lo era di De Mita); e inoltre non hanno detto una parola sul futuro degli impianti di compostaggio, sul no agli inceneritori, sulla raccolta porta a porta, su Bagnoli, sulla privatizzazione dell’acqua, se non le vuote chiacchiere che nascondono il prepararsi a mutilare la città lasciandola nelle avide mani delle aziende partecipate, che De Magistris vuole chiudere.
- Perché il centro-destra di Berlusconi, Cosentino e Cesaro è improponibile, e il Pd di Morcone è quel ceto politico che ha governato Napoli e la Campania negli ultimi vent’anni.
De Magistris è l’unica cosa nuova, è fuori dai giochi, e ha preso impegni precisi che il Nuovo Partito d’Azione con gli altri sarà li a sorvegliare perché rispetti punto per punto.

Le candidature ufficiali dell’ NPA Campania:

Consiglio Comunale:
Bruno Brillante
Bruno Brillante, nato a Napoli nel 1952, lavora nell’Amministrazione cittadina, prima nel Comune di Napoli poi nella Provincia, e si è occupato nel tempo di Progetti speciali-turismo-agricoltura-pubbliche relazioni-sviluppo sostenibile.
E’ stato Collaboratore all’Assessorato all'agricoltura e al Dipartimento di sviluppo del territorio.
Per conto di Agenda 21 ha organizzato e partecipato in Italia e all'estero ad incontri, congressi e fiere per la valutazione di progetti europei sulla protezione dell'ambiente.
Ha al suo archivio letture e corsi sulla tutela dell'ambiente, la conservazione del territorio e delle risorse naturali e sulla qualità del cibo e dell'acqua; ed elaborazione di materiale guida per promuovere buone pratiche ambientali.
Nel 1995 ha fondato l'Associazione Fondi Rustici, per la difesa della “Cultura contadina”.
Ha organizzato vari convegni ed eventi relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale rappresentato dalle aziende agricole urbane.
Ha organizzato numerosi convegni tra i quali:
-L' Agricoltura urbana e periurbana(maggio 1995);
-Sarno e Sebeto – le acque negate ( feb. 2001) ;
-Tra Clanio e Sebeto- tradizioni rurali ed artigianali per la nuova Europa ( 1997 ).
-Mostre, eventi culturali, concorsi ( Le masserie nell'agro Acerrano Caivanese Afragolese-progetti di recupero e sviluppo- 1997).
-Lezioni e incontri con studenti e professori in scuole elementari, medie e superiori.
-Pubblicazioni di articoli su quotidiani e periodici.
-Reportages tv ( Rai 3, tv regionali campane, bbc 2)
Dal 1980 membro di “Servas” (Associazione non governativa per la pace, rappresentata all’ONU dal 1973) e per 3 anni componente del Comitato esecutivo di Servas.
-Pubblicazione di due libri: “Napoli rurale (edizioni Intramoenia . Napoli- 1995);
-Sebeto, storia e mito di un fiume ( edizioni Massa , Napoli 2000)

recapito: Bruno Brillante Brubri1952@gmail.com

Le candidature alle municipalità:

I municipalità Chiaia Posillipo San Ferdinando
Daniela Postiglione: vita e carriera a servizio dell’ambiente e dell’acqua.
Nata a Napoli il 11/6/72 e vive da sempre a Napoli, sposata con l’architetto Mauro Cirillo e con un allegro bimbo di tre anni e mezzo. Vive al Rione Alto da sempre, a via Jannelli da quando è coniugata.
Si è laureata in INGEGNERIA per l'AMBIENTE ed il TERRITORIO con 110/110 e lode e da allora la sua carriera professionale ha preso una unica e chiara direzione:
-SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN INGEGNERIA SANITARIA E AMBIENTALE della Facoltà di Ingegneria con una borsa di studio erogata dall'ENIACQUA Campania,
-corso per Manager per lo Sviluppo Sostenibile nell’area del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
- lavora presso CESIRICERCA del gruppo ENEL con attività di ricerca nel settore elettrico, energetico ed ambientale, poi per la società CESI nell’ambito del PON AQUATEC “Tecnologie innovative di controllo, trattamento e manutenzione per la soluzione dell’emergenza acqua” per conto del MIUR,
- per la ENELHYDRO - consulenze on la società G.O.R.I. S.p.A. Gestione Ottimale Risorse Idriche nell’ambito del progetto di ricerca europeo DISWIP (Development of an Integrated System for Water Infrastructure Protection against intentional attacks).Si è occupata di risorse idriche, di progetti di monitoraggio ambientale su fiumi inquinati, di sviluppo sostenibile e di ciclo dei rifiuti integrato
E-mail: daniela.postiglione@libero.it

II municipalità - Avvocata Montecalvario Mercato Pendino Porto San Giuseppe:
Laura Paragliola

III municipalità - Stella San Carlo all'Arena:
Bruno Santoro
Ha 40 anni è sposato ed ha due figli. Laureato in Lettere Moderne, ha lavorato per circa dieci anni in un call center, prima come co.co.co., poi assunto a tempo indeterminato ed ora in cassa integrazione.
Ha militato tra le fila del movimento studentesco, e negli ultimi dieci anni ha svolto attività sindacale all’interno della propria azienda, ricoprendo ruoli di rappresentanza sindacale per conto della Nidil-Cgil e come RSA della Filcams-Cgil. Ha svolto i suoi incarichi focalizzando l’attenzione solo ed esclusivamente a favore degli interessi dei lavoratori.
All’impegno politico, ha spesso affiancato l’attività di volontariato, collaborando con associazioni come “Beati i costruttori di pace” di don Albino Bizzotto ed “Amani” fondata dal padre comboniano Renato Kizito Sesana. Due iniziative, in particolar modo, hanno suscitato in lui grande entusiasmo per i risultati conseguiti: una raccolta di beni di prima necessità per la città di Sarajevo, nel primo conflitto jugoslavo; la partecipazione all’allestimento di una biblioteca scolastica per i ragazzi del liceo “Dante Alighieri” di Chisinau, capitale della Moldavia.
Oggi si candida alla municipalità di Stella-San Carlo all’Arena perché crede sia giusto impegnarsi in prima persona sostenendo la candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli.

IV municipalità - San Lorenzo Vicaria zona industriale:
Bruno Santoro (doppia candidatura)

V Municipalità - Vomero Arenella:
Daniela Postiglione (doppia candidatura)

VI municipalità Barra - Ponticelli San Giovanni
Ciro Esposito: una vita nella scuola per l’educazione alla legalità e all’ambiente
Ciro Esposito ha 42 anni ed è sposato. Laureato in filosofia, insegna Lettere nella scuola media. Nasce in una famiglia operaia di Bagnoli e cresce nei valori di eguaglianza ed emancipazione affermati dal padre Tonino, esponente del consiglio di fabbrica dell’Italsider e comunista libero ed intransigente.
In prima fila nei movimenti della “Pantera” e contro la guerra nel Golfo, crede in una sintesi virtuosa tra movimento operaio ed ambientalismo, prima in Democrazia Proletaria, poi nei Verdi. Da questi ultimi viene candidato alle elezioni provinciali del 1990 nel collegio uninominale di Bagnoli-Fuorigrotta dove ottiene oltre il 7% dei voti.
Lascia i Verdi nel 1992, ritenuti già in preda ad una degenerazione burocratica e “poltronista”, e con essi la politica attiva. Si impegna allora nella ricostruzione della sede napoletana della Lega Obiettori di Coscienza e, più in generale, da libero cittadino, non fa mancare il suo sostegno alle iniziative promosse dal basso per la pace, l’ambiente, la legalità, i diritti umani e civili.
Negli ultimi tempi si sta battendo per l’affermazione dei principi laici nella scuola e nella società. Ritiene che i tempi siano maturi per un nuovo impegno in prima persona dei cittadini per il bene comune e interpreta in questo senso la candidatura di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli.

VII municipalità - Miano S. Pietro a Patierno Secondigliano:
Mena Bianco: donna, mamma, insegnante e attivista
Mena Bianco ha 38 anni e ha sempre vissuto fra Secondigliano, suo
quartiere d’origine, Londra, e Giugliano, dove vive ora con due splendidi bambini.
E’ insegnante di lingua e cultura inglese, esperta nella didattica delle lingue per la scuola media, e da sempre lavora per una scuola più democratica, meno classista, più vicina ai deboli e agli svantaggiati.
E’ attivista dal 1998 di Amnesty International, e si è occupata di Sud America, di Pena di Morte, di educazione ai diritti. E’ stata nel 2000 la prima responsabile donna del gruppo di Napoli Italia 5 di Amnesty International. Continua il suo impegno per i diritti umani tutti i giorni insegnando a scuola il valore dei diritti e della tolleranza.
Massimiliano Bianco
Operaio FIAT a Somigliano d’Arco, trentatré anni, sposato con due bambini, sindacalista, da sempre attivo sul territorio per le battaglie sociali e sindacali.
IX municipalità - Soccavo Pianura: Michela Mancini
VOLONTARIATO E CRESCITA PROFESSIONALE AL SERVIZIO DEL SOCIALE
36 anni, moglie e madre. I suoi valori principali sono la famiglia, il lavoro, la giustizia, l’amicizia. La sua visione: un mondo in cui non mancano le possibilità.
Dotata di empatia, disponibilità e capacità di ascolto, è esperta nel campo della Formazione Professionale,ha un Master Advanced in programmazione neuro linguistica e opera da 20 anni nel campo del volontariato in particolare per il rispetto della legalità, dei diritti umani e della cittadinanza attiva. Dal ’96 attraverso relazioni d’aiuto favorisce processi di crescita personale nei confronti di detenuti condannati a morte nelle carceri di massima sicurezza del Texas -Usa.
Lavora da oltre 10 anni nel settore della Formazione Professionale ed in particolare nell’area dell’ informatica e della crescita personale fornendo consulenza ad aziende, ed orientamento e bilancio delle Competenze a centinaia di allievi, studenti in cerca di prima occupazione, disoccupati di lunga durata, donne con necessità di riqualificazione e disabili desiderosi di formarsi per permettere alle aziende il rispetto della legge 68/99, attraverso enti di formazione professionali propri,con partnership territoriali, ed anche in collaborazione con le principali agenzie di lavoro temporaneo.
Nella prima parte della sua vita lavorativa ha attivato collaborazioni nel mondo profit , ma la sua natura di “attivista” nel volontariato l’ha portata a mettere a disposizione le competenze acquisite in una numerosa serie di solide e formative esperienze presso Associazioni Nazionali ed Internazionali, Consorzi di Cooperative e Cooperative Sociali locali, enti di cui è stata presidente o socio fondatore o consulente.
Attualmente è Vicepresidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte Onlus per la quale svolge attività di Coordinamento delle attività nella Regione Campania, Formatrice nell’ambito di scuole, parrocchie, enti privati, Progettazione ed Organizzazione eventi, Gestione risorse umane. Dal Luglio 2010 attraverso il Centro Servizi Per il Volontariato di Napoli segue il progetto “GIOVANI E ILL-LEGALITA’ , realizzato con fondi protocollo d'intesa bancarie e volontariato - Perequazione Sociale 2008
Prima donna italiana nel ’98 ad aver assistito ad una esecuzione capitale attraverso iniezione letale in Texas – USA, esperienza ripetuta nell’Agosto 2000, ha partecipato a vari programmi, televisivi e radiofonici, tiene conferenze in italiano e lingua inglese in Italia ed all’Estero, ed attraverso frequenti viaggi, ha stabilito buone relazioni e rapporti di collaborazione con associazioni di livello internazionale.
Le relazioni umane sviluppate in questi anni, cosi come le vicende buone ed anche le spiacevoli della sua vita, hanno contribuito a farla diventare la donna libera ed indipendente che è.
Email:michelamancini@virgilio.it
X municipalità - Bagnoli Fuorigrotta:
Ciro Esposito (doppia candidatura)
Vittoria Negri
Vittoria Negri, figlia di un agente della polizia carceraria e di una casalinga, è nata a Napoli nel 1991, seconda di due fratelli. Nel 2010 ha conseguito la maturità presso l’Istituto professionale di Stato dei Servizi Alberghieri e Turistici Ipsar G. Rossini.
Vive a Bagnoli, con la sua famiglia, da quando è nata e durante gli studi ha spesso lavorato per sostenersi le spese. È stata due volte scrutinatrice, alle elezioni di giugno 2009 e marzo 2010, e ha svolto brevi periodi di stage presso la “Company Travel Agency Sas” e “Tutto Sposi”, la fiera annuale dedicata al matrimonio.
Vittoria ha buone conoscenze dell’inglese e del francese e si candida nella lista Napoli è Tua per la municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta in quanto pensa che tocchi ai giovani lavorare affinché la Napoli futura tanto agognata possa finalmente realizzarsi e non resti solo un’utopia, passando attraverso la risoluzione dei tanti problemi che derivano da un passato incontrollato.
Francesco Buonocore
Francesco Buonocore, commerciante di Fuorigrotta in telefonia, quasi trentenne, è da sempre punto di riferimento per i cittadini della zona flegrea per tutti i problemi, quotidiani e non, del bellissimo ma difficile territorio.

LE CANDIDATURE NPA PER I CONSIGLI COMUNALI DELLA ZONA FLEGREA:
POZZUOLI: BRUNO BRILLANTE, membro del Nuovo Partito d’Azione, candidato nella lista Federazione della Sinistra, con Zanni sindaco (vedi biografia più sopra)

QUARTO: appoggio dell’NPA a ANDREA BUONAJIUTO, membro del PSI, candidato nella lista SEL Quarto, con Sauro Seconde sindaco
Andrea Buonajuto, laureato in Filosofia con una tesi in storia contemporanea sul segretario della CGIL Giuseppe Di Vittorio. All’università partecipa al movimento studentesco della Pantera ed in seguito viene eletto consigliere di Facoltà a Lettere e Filosofia per la lista Sinistra universitaria. Milita nel Pds/Ds e nella Sinistra giovanile, della quale diventa membro della segreteria provinciale come responsabile degli studenti universitari. Nel 2002/2003 grazie ad una borsa di studio della Cgil compie una ricerca sulla storia dell’Ilva/Italsider di Bagnoli, i cui risultati sono stati pubblicati su alcune riviste di storia, come il Bollettino flegreo del quale da alcuni anni è membro del comitato di redazione. In Piemonte, a Biella, dove si trova per lavoro, è tra i fondatori del locale Coordinamento docenti precari della Flc-Cgil. Nel 2006 torna a lavorare nelle scuole della provincia di Napoli ed è docente di Italiano nella SMS Gobetti di Quarto per poi passare ad insegnare Filosofia e Storia nell’Istituto Pitagora di Pozzuoli, dove attualmente lavora. Nel 2006/’07 è tra i fondatori del Circolo socialista “Carlo Rosselli” di Napoli. Nel 2010 costituisce, insieme ad altri esponenti dell’associazionismo laico, la Consulta napoletana per la laicità delle istituzioni che porta avanti alcune battaglie come quelle per il Testamento biologico e per le Unioni civili. Attualmente è membro della direzione provinciale del PSI e si presenta alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Quarto come candidato socialista nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà.

giovedì 14 aprile 2011

Solo per il Potere

Sono dell'idea che un Politico debba fare il Bene dei suoi concittadini (ovviamente, quello che lui crede lo sia, secondo il suo punto di vista), a prescindere dal consenso e dal favore con cui è visto quello che fa.
Noto invece che, specie negli ultimi anni, fare politica è diventato sinonimo di 'accontentare' il Popolo, di 'fare quello che piace' al Popolo. Se l'Onorevole Tizio crede davvero sia utile qualcosa, dovrebbe lottare e fare il possibile per ottenere questo qualcosa, e non ragionare in termini di mero consenso elettorale, contare i voti che può portare o togliere.

Ma veniamo alla frase incriminata, uscita dalla bocca del Ministro Prestigiacomo: "È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate."
Allora non è vero che il nucleare è un bene per il Paese, se no continueresti a difenderlo!
Non è la prima volta che il Ministro fa questi infantili giochini di propaganda, come nel caso della Marea Nera (qui) o del Palio di Siena (qui).

Sei d'accordo con me o vuoi farmi sapere cosa ne pensi? Scrivimi o collegati alla mia pagina facebook e diventa mio sostenitore.

mercoledì 13 aprile 2011

Quando Maroni ha Ragione

Finalmente qualcuno l'ha capito, e l'ha detto.
La pesante critica arriva nientemeno che dal Ministro dell'Interno, subito richiamato all'ordine dal Capo Tribù Bossi: “Questa Europa capace di salvare le banche e di fare la guerra, ma non di fare solidarietà”.
E' l'Europa corrosa dalle destre, dai governi che digrignano i denti e sbavano, tra xenofobia e populismo (ne parlo anche qui); dalla Francia di Sarkozy che, in barba al trattato di Schengen, ha vietato l'ingresso in territorio francese, ai nostri leghisti, che propongono di mitragliare i barconi degli immigrati.

Amaro il commento di Giorgio Cremaschi, ex gran capo Fiom: “Gli abitanti dell’Unione Europea sono oltre 300milioni, 30mila migranti che giungono all’improvviso dall’Africa costituiscono lo 0,01 percento della popolazione europea. Che i principali governi europei e la Commissione dicano all’Italia ributtateli a mare perché non c’è posto è qualcosa di più di una vergogna sociale e morale, è la dimostrazione che l’Europa ha finito di esistere”.

Si Comincia Sempre Così

Sono venti, per ora, i deputati che chiedono di indagare su presunti libri 'comunisti' in uso nelle scuole.
Sotto la guida della neocrociata Gabriella Carlucci, attaccano i testi scolastici di storia, su cui studiano migliaia di ragazzi, perché nasconderebbero "tentativi subdoli di indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni "a fini elettorali" dando "una visione ufficiale della storia e dell’attualità asservita a una parte politica", il centrosinistra, "contro la parte politica che ne è antagonista", ossia il centrodestra.
Chiedono quindi l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla loro imparzialità.
Si legge nella premessa della proposta "Con la caduta del Muro di Berlino e con la fine dell’ideologia comunista in Italia, i tentativi subdoli di indottrinamento restano tali" e anzi "si rafforzano e si scagliano" contro "la parte politica che oggi è antagonista della sinistra", quella guidata da Berlusconi.

Durissimo il commento dell'Unione degli Studenti: "Apprendiamo sconcertati la notizia secondo cui l'On. Gabriella Carlucci, seguita da 18 deputati, voglia istituire una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici" giustificando questo con il fatto che la descrizione della storia politica recente del nostro paese sia sbilanciata sui valori della Costituzione e della Resistenza. L'On. Carlucci fa intendere così che l'educazione a questi valori sia un male, nonostante siano sanciti in una carta che dovrebbe unire tutto il Paese: la carta costituzionale. La giustificazione di tale proposta continua con una sequela di fatti storici accertati definiti come 'attacchi al premier' e 'difesa dell'opposizione di governo', rimaniamo sinceramente sbigottiti da come si possa costruire un'allarme e un livello di fantasticazione tale per distogliere l'attenzione dei problemi reali della scuola. Non comprendiamo come possano essere messi sotto attacco, senza alcuna competenza nel settore, degli intellettuali e studiosi come quelli citati dalla Carlucci nello stesso modo con cui sono stati additati gli insegnanti delle scuole pubbliche. La chiara allusione di una proposta del genere ad una censura de facto che ricalca lo stile delle dittature fasciste viene liquidato dicendo che questi libri non saranno messi al rogo, ma verranno segnalati agli autori i quali se non li correggeranno subiranno il ritiro dei testi dal mercato. Queste sono evidentemente le dichiarazioni più gravi e ricordiamo all'On. Carlucci e al suo governo che la Costituzione Italiana che loro tanto attaccano, sancisce la libertà di insegnamento e la libertà di pensiero, e le loro proposte sono fuori da ogni quadro democratico e costituzionale".

La senatrice del Pd Vittoria Franco commenta "E' il caso di dire che, pur essendo del Partito della libertà, non sopportano la libertà e l'autonomia, e per questo vedono letteralmente rosso. Forse l'onorevole Gabriella Carlucci non sa che esiste il principio, sancito dalla Costituzione, della libertà di insegnamento nella quale rientra anche l'autonomia nella scelta dei libri di testo. Di analoga libertà, fino a prova contraria, godono gli editori nel pubblicare i volumi. (...) Sulla commissione d'inchiesta ci sarebbe da sorridere se la situazione della scuola italiana non fosse così grave proprio a causa delle politiche di tagli di questo governo".

Anche l'IDV, per voce dell'On. Pedica, risponde con amarezza: "Cercare di incidere sui testi scolastici al fine di favorire l'immagine del premier è una gravissima iniziativa, simili precedenti sono rintracciabili solo nei regimi totalitari dello scorso secolo".

Heine diceva che “dove si bruciano libri, prima o poi si finisce con il bruciare gli uomini”.

martedì 12 aprile 2011

Paese che Vai, Razzista che Trovi

Brutta aria alle elezioni cantonali ticinesi del 10 aprile.
Primo partito, con il 30% dei voti, è la Lega Ticinese di Giuliano Brignasca e Marco Borradori. Uno slogan semplice e chiaro: "Via gli Italiani"; guerra dichiarata ai frontalieri padani, che portano via il lavoro ai cittadini.
La Lega dei Ticinesi nasce nei primi anni novanta, e sono molte le analogie con la prima Lega Lombarda: modi rozzi e toni sopra le righe (storico il "Troppi neri in nazionale" del fondatore Brignasca), proposte demagogiche e populiste (come la taglia sugli autovelox), antipartitocratico, antieuropeo, poltronista (il Trota ticinese, Boris Bignasca, figlio di Giuliano, venne eletto membro del Gran Consiglio) e non manca neanche una bella condanna per "pubblica istigazione alla violenza e ingiuria", reato che ben si atterrebbe anche ai nostri Bossi o Maroni.

Tra Lega Nord e Ticinese c’è un buon dialogo, al punto che Bossi ha partecipato a qualche raduno dei ticinesi, e lo stesso Bignasca è soprannominato l’Umberto Bossi del Ticino. Certo, la difesa dei valori del territorio percorre le stesse vie, e non è semplice difendere le istanze del nord Italia senza conseguentemente comprendere anche quelle dei nostri vicini ticinesi.
Gli ideali localistici, nostri e loro, sono sempre un buon modo per riciclare il fascismo, come ci insegna lo stesso Borghezio.

lunedì 11 aprile 2011

C'è Caso e Caso

Il senatore Pierfelice Zazzera (IDV) è stato sospeso per due giornate per aver esposto un cartello recante la scritta "Maroni assassino".
Giusto, più che giusto: le aule parlamentari dovrebbero essere il simbolo del rispetto e del decoro, ed anche se le zuffe da bar sono ormai all'ordine del giorno, è questa la normalità, che punisce i comportamenti scomposti ed offensivi.

Ma torniamo indietro nel tempo, al 9 aprile 2009, alle parole del vicepresidente vicario dei senatori del PdL Gaetano Quagliarello "Per quanto mi riguarda Eluana Englaro non è morta, è stata ammazzata", ed ai cori "Assassini! Assassini!" provenienti dagli stessi banchi verso l'opposizione.

Quell'episodio non meritava forse la stessa solerzia punitiva del primo?

Agcom, Scusa, Puoi Ripetere?

Il ministro Tremonti ha ritenuto che Report non avesse rispettato il pluralismo informativo ed ha chiesto all’Agcom che intervenisse e sanzionasse la Rai.
Ma l'Authority ha detto che non erano state dette cose false, e non era stato diffamato nessuno. Tuttavia l'Agcom ha disposto quanto segue: "la Rai deve diffondere una nuova puntata che dia spazio a voci e testimonianze POSITIVE relative alla manovra economica finanziaria del ministro ai fini del ripristino dei principi di obiettività e completezza. In caso di inottemperanza l’autorità applicherà i provvedimenti previsti, cioè la sanzione".

Non sono state dette cose false, ma comunque bisogna dare spazio a voci e testimonianze positive.
E l'articolo 21 della Costituzione? Il diritto di cronaca?

Chiaro, No?

L'8 aprile Silvio Berlusconi ha nuovamente attaccato gli organi e le istituzioni dello Stato italiano; anche la Costituzione nel mirino, con un messaggio tra le righe quantomeno preoccupante.
Già è grave il fatto che ormai ci siamo assuefatti ad esternazioni di questo tipo da parte della quarta carica dello Stato, sarebbe ora di fare qualcosa...

“I padri costituenti hanno scritto la nostra Carta cercando di scongiurare il rischio di un’altra dittatura, per questo hanno fatto in modo che il governo potesse solo ‘suggerire’ al Parlamento le leggi da fare (…) Cambiare per un paese più democratico (...) Bisogna cambiare l’architettura istituzionale per arrivare a una vera democrazia”.
Chiaro, no?
'La Costituzione, così come è articolata, impedisce la dittatura… perciò la voglio riformare!!'.
Un messaggio esplicito e sfacciato, da chi, come dicevo prima, ha ormai annichilito e sedato la nostra coscienza politica, trasformandoci da cittadini a spettatori di un circo equestre, tra informazione manipolata, barzellette più o meno improrie, e buga bunga vari.