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Enea Melandri

venerdì 29 aprile 2011

Non si Dice

Negli Stati Uniti si scontrano realtà agli antipodi tra di loro: mentre in Montana si introduce una sorta di 'Educazione alla Sessualità' nelle scuole (qui), in Tennesse viene posto il divieto di parlare di omosessualità negli istituti.
"Don't Say Gay", così viene indicata la legge SBOO49, che proibirebbe di parlarne nelle scuole medie ed elementari. Ovviamente, non sono così bigotti da vietare l'argomento 'sesso' in generale, quello etero va benissimo.
Mary Robinette Kowal ha anche aperto un sito per denunciare la situazione: "Questo sito è dedicato a chi vuole combattere contro la legge SB0049, che potrebbe indicare una trasgressione nel parlare di omosessualità. E’ un evidente insulto al nostro primo emendamento di essere liberi di parlare, come è evidente che questo sia un grave colpo per i giovani che sono evitati dai proprio genitori per essere gay e adesso rischiano di non poter essere liberi di parlarne anche a scuola”.

Questo assurdo proposito evidenzia come gli USA siano un paese di controsensi e sensibilità a volte discordanti, che ammiro per un primo emendamento che garantisce la libera espressione dei suoi cittadini ma che mi fa orrore per una solidarietà sociale praticamente assente, e questo sempre in virtù di una falsata visione della 'libertà'. (come ad esempio qui)

giovedì 28 aprile 2011

Sono Più Sorpreso di Voi

Dopo che con Montezemolo (qui), mi tocca ora essere solidale con il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Sarà un incapace, buono solo a tagliare e mettere toppe posticce ai buchi di bilancio, ma chi finhisce nel mirino del Metodo Boffo se la merita una pacca sulle spalle.
"Dietro la mi­naccia di strappo della Lega c’è soprat­tutto l’ira di Tremonti" scrive il Giornale, principale poligono di tiro berlusconiano, che attribuisce la seccatura del Ministro a due fatti "Il primo: la nomi­na, voluta da Berlusconi, del suo nemico storico Ma­rio Draghi, governatore del­la Banca d’Italia, a capo del­la Banca centrale europea, posto di grande prestigio e soprattutto potere. Secon­do: il via libera del premier alla scalata francese su Par­malat, operazione osteggia­ta dal nostro ministro del­l’Economia che peraltro non era riuscito a mettere in piedi una alternativa italia­na. Questioni personali, quindi, più che politiche, di un ministro che si sente pre­mier e che ha grande in­fluenza sulla Lega. Al punto da aizzarla contro Berlusco­ni facendo leva su due que­stioni, bombardamenti e clandestini, che stanno a cuore al popolo del Carroc­cio molto sensibile in cam­pagna elettorale."
E partono le accuse "Un ministro dell’Econo­mia dovrebbe lavorare per la stabilità politica che è pre­supposto di quella economi­ca. Se fa l’inverso significa che ha mire diverse, magari inconfessabili. Per esempio tirare per la giacchetta Bos­si, alleato decisivo del pre­mier, per portarlo verso altri lidi".

Come ho già detto, mi sento quasi in colpa ad essere solidale con lui. Facesse il fruttivendolo, sarebbe più facile. E forse anche più adatto.

La Libertà è Responsabilità

E' questa la soluzione che i soliti faciloni sanno proporre, vietare, vietare e vietare.
E' di pochi giorni fa la notizia che alcuni ragazzi, di ritorno da un rave party, si sono rivoltati contro le forze dell'ordine che li avevano fermati. Un normale controllo, a cui i ragazzi erano risultati moooooooooolto più che alticci, e forse anche drogati.
Tutta la mia solidarietà ai carabinieri coinvolti: uno ha perso un occhio e l'altro è in coma.

Vietiamo i Rave! Ecco la proposta lapidatoria.
Mi sembra di sentire mio padre e la sua compagna: "La gente si deve stare a casa! Mettiamo il coprifuoco!". Eh, no, troppo facile, cari i miei fascistelli sempliciotti.
La colpa non è dei rave party, delle discoteche o dei fornai che per arrotondare vendono paste di notte, la colpa è delle teste bacate che abusano dei loro limiti e di quanto offerto.
La mia soluzione?
Tolleranza zero: fai entrare qualche pattuglia con i cani antidroga dentro a queste feste e vedrai che intanto un po' li spedisci direttamente in galera; metti qualche posto di blocco all'uscita, e ne rallestri qualcun'altro; e chi trovi alla guida ubriaco o drogato? Patente ritirata, e per i recidivi 'inabilità permanente alla guida'.
E su chi si ribella? Apri il fuoco. Poi però non venite a sciorinarmi la pippa della 'violenza delle forze dell'ordine': le Regole sono Regole, o si rispettano o se ne pagano le conseguenze.

Oppure, volete mettere i divieti? D'accordo, è sicuramente più semplice fare così; però poi non stupitevi se vi chiamano Fascisti, anche rossi.

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PD e Nucleare, Avanti Tutta!

Sono stanco di parlar male del PD. Ma purtroppo non ho alternative, finchè si comportano così. E già che ci sono, rispondo anche a chi proprio per questo mi riprende "Ma perchè attacchi sempre il Partito Democratico? Non è lui il tuo avversario..!".
No, è vero, ma un finto amico è peggio di un nemico.

Andiamo un po' indietro nel tempo, al 3 febbraio del 2009 (che comunque non cambia i fatti), e voliamo a Strasburgo, al Parlamento Europeo, dove il nostro caro PD ha votato a favore della relazione Laperrouze in materia di politiche energetiche, che contiene anche alcuni provvedimenti sul nucleare.
E' l'eurodeputata Monica Frassoni, Presidente del Gruppo Verdi/ALE, ad alzare la voce contro i nostri rappresentanti “Notiamo con totale sconcerto che sulla relazione Laperrouze la delegazione del Partito Democratico ha votato a favore degli emendamenti più importanti sul nucleare, in particolare quelli che chiedono finanziamenti europei per il nucleare, respingendo la prospettiva dell’uscita progressiva dal nucleare, sostenendo la competitività economica del nucleare rispetto ad altre fonti energetiche".
"Inoltre i rappresentanti del PD hanno votato contro la richiesta di assicurare il più alto livello possibile di tecnologia in campo della sicurezza nucleare, nell’ambito della nuova legislazione UE prevista su questo tema. Tutto questo senza un dibattito interno e soprattutto pubblico sulla questione."
E l'amara conclusione "La nuova posizione del PD è dunque a favore dell’energia nucleare."
"Noi riteniamo questa nuova posizione particolarmente grave perché non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa; la scelta nucleare è contraddittoria con l’esigenza di ridurre rapidamente le emissioni di CO2 e di riconvertire la nostra economia verso criteri di sostenibilità, puntando decisamente sul grande cantiere del risparmio energetico e dell’energia rinnovabile” condivido in pieno la linea dell'Onorevole Frassoni.

E basta anche sostenere il PD, una credibilità ridotta a ZERO ormai (io ho già smesso da un pezzo, lo dico a Voi).
(altri esempi? qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui)

mercoledì 27 aprile 2011

Facciamo il Contrario, Vedrai che si Svegliano

Non solo il carburante costa di più, ma ora possono anche darcene meno.
Un provvedimento dello Sviluppo Economico (Decreto n° 32/2011) alza la soglia d'errore ammessa per i misuratori di erogazione alla pompa, dallo 0,5 allo 0,75%. In meno, ovviamente.
Per 20 euro che chiediamo al distributore, quindi, possono venirci erogati fino a 15 cent in meno; stimando una percorrenza di 13km con un litro, ne viene uno scippo di quasi 2km.

Il dicastero difende la novità: "Norma cautelativa, non vessatoria".
Ora, la tecnologia migiora ovunque le prestazioni degli strumanti, anche la tolleranza degli autovelox è stata abbassata, possibile che con le pompe di benzina invece accada il contrario?
Proviamo invece ad invertire il provvedimento, ossia che il distributore deve sempre erogare ALMENO quanto richiesto. Vedrete che la precisione diventerà millilitrica e non ci saranno più errori.

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