AVVISO IMPORTANTE

FareProgresso sarà aggiornato fino alla fine del mese di luglio 2011. A causa di segnalazioni e boicottaggi è stato attivato FareProgressoReloaded, che a partire da agosto sarà l'unica finestra disponibile.
Grazie e Buona Continuazione

Enea Melandri

venerdì 3 settembre 2010

I Leghisti Mungono


"Roma Ladrona, la Lega non Perdona!" e così, ora, i politici del Carroccio mungono risorse dalle casse locali.
Avevo già parlato del declino della Lega Nord, da 'partito di lotta' a 'partito come gli altri', adagiatosi sulle poltrone del comando (ne parlo qui); nuovi episodi del trasformismo padano si verificano nel comasco ed in Friuli Venezia Giulia.

A Bregnano (CO) accade che il sindaco, Evelina Arabella Grassi, si triplichi lo stipendio, passando dai miseri 927€ a 2788€ al mese.
“Mi sono rimessa in gioco e ho deciso di fare l’amministratrice a tempo pieno, ho lasciato il mio lavoro e non sto di certo campando grazie ai cittadini di Bregnano e al paese che amministro. Se vogliamo dirla tutta, il mio stipendio da sindaco e più basso rispetto a quello che percepivo quando lavoravo” rivela la Grassi.
Per informazione, Bregnano è una metropoli ai margini estremi della Brianza, con ben 5.900 abitanti (dati 2006) ed una superficie di ben 6 km².

Il Presidente del Consiglio friuliano Edouard Ballaman, invece, usava l'auto blu anche per portare a spasso il cane quasi. Accompagnava la moglie dal dentista, s'è fatto scorazzare fino alla casa al mare a Santa Margherita di Caorle ed ha pure raggiunto l'aeroporto di Malpensa quando partiva per il viaggio di nozze con autista e macchina di servizio.

Questi episodi dimostrano un uso privato della politica che va oltre i semplici diritti di retribuzione e sostentamento, e testimoniamo un atteggiamento privo di dignità e rispetto verso il popolo e la cittadinanza.

giovedì 2 settembre 2010

Andiam, andiam, andiamo a Contestar..


Nuovo capitolo di terrorismo mediatico a sfondo berlusconiano (ne parlo anche qui).
L'occasione è la festa tricolore di Futuro e Libertà, in programma a Mirabello dal 31 agosto al 5 settembre, che vedrà ospite il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il PdL sta organizzando dei pullman di militanti arruolati proprio per contestare il neorivale del Premier.
A rivelarlo al Secolo è Vitale Mattera, militante napoletano: "Ho ricevuto una telefonata da parte di Francesca Pascale (modella napoletana e consigliere provinciale per il Pdl), che mi chiedeva di organizzare un pullman di cinquanta ragazzi per andare a Mirabello domenica".
"Mi sono stupito" racconta Mattera "perché pensavo che il pullman fosse per Fini e fosse composto da sostenitori finiani: ma sapendo che Francesca è una berlusconiana doc le ho chiesto a cosa servisse l'ìiniziativa. E lei mi ha risposto che serviva esattamente per fischiare e contestare Fini nel momento del suo intervento".
Nonostante gli annunci di querele dal parte del ministro Michela Brambilla, Mattera conferma la versione dei fatti denunciata ieri dal sito finiano di Generazione Italia: "La Pascale ha fatto anche il nome della Brambilla, ha detto che era lei che stava organizzando i pullman per Mirabello".

Visto che ancora non avevo commentato i prodromi della vicenda, riavvolgo il nastro di qualche settimana: considero la smarcatura di Fini dalla politica berlusconiana una cosa positiva, anche se non sono del tutto convinto della sua buonafede (nel senso che sospetto possa trattarsi solo di una strategia in vista della - forse prossima - uscita di scena del Cavaliere).
Rimane il fatto che Berlusconi fa male alla Destra (come già dicevo qui), ed ogni seppur minimo segnale di restituire dignità e identità ad essa merita rispetto, e, ad oggi, anche solidarietà visti i modi in cui la totalicrazia berlusconiana reagisce.

FareFuturo, la fondazione vicina a Fini, commenta con toni durissimi "L'idea di organizzare pullman contro chicchessia è figlia di una filosofia politica illiberale, totalitaria, assolutista. È il frutto avvelenato che fa coerentemente parte del dna politico di chi pensa alla politica come cieca obbedienza a un leader carismatico. Per dirla tutta: i pullman sono, purtroppo, la ciliegina sulla torta rancida di un sistema di potere che si fonda sul 'signorsì', sul servilismo verso un unico signore e padrone".
Scrive Filippo Rossi sul webmagazine: "I pullman 'anti-Fini' sono anche culturalmente coerenti con il populismo sciatto e qualunquista di chi si vuole unico depositario della volontà della gente. Di chi pensa che non possa (non debba?) esistere chi non la pensa come lui, di chi si aspetta solo baciamani e genuflessioni. Di chi caccia il dissidente, di chi lo definisce traditore. Di chi considera un partito come proprieta' privata. Di chi pensa di poter andare avanti con gli aut-aut: senza discussioni, senza dialogo, senza confronto. Di chi pensa che la politica sia nella sostanza solo propaganda e pubblicità".

"Gli daranno anche il panino, in puro stile CGIL. E magari anche un libretto rosso con tutte le istruzioni per contestare il nemico del popolo…" ironizza il sito Generazione Italia.

La Tolleranza, a Scuola prima di Tutto


Walter S., maestro elementare austriaco, ha deciso di sottoporsi all'intervento chirurgico per cambiare sesso.
Sposato con Martha e padre di un bambino, ora si fa chiamare Andrea; non intendo focalizzarmi su questi particolari pruriginosi, ma riflettere sul contesto lavorativo in cui è avvenuto il tutto.
Il ministro per l’educazione federale, Claudia Schmied, ha confermato che Andrea non sarà sospesa o licenziata dopo l’operazione chirurgica per il cambio di sesso, e ha dichiarato: “Le scuole devono essere la casa della tolleranza, non della discriminazione”.

Come sempre più spesso accade, noi stiamo a guardare mentre il mondo corre verso il futuro. E, prima che qualcuno fraintenda, più o meno volontariamente, sottolino che non intendo auspicare o caldeggiare i cambi di sesso, ma che ripongo nella parola ' futuro' la speranza e l'augurio per un avvenire di libertà, uguaglianza, rispetto e comprensione.

mercoledì 1 settembre 2010

Costi della Politica, in arrivo la Regione Salento


Già da tempo immemore era stata promessa l'abolizione delle province, che invece continuano a riprodursi gioiosamente, ma la novità è che Brindisi, Taranto e Lecce sono sulla buona strada per creare una nuova regione, il Salento.
Un apposito Comitato, che dispone anche del sostegno dell'emittente TeleRama, si è già attivato per sostenere la causa: le motivazione che porterebbero a chiedere l’istituzione di una nuova Regione partono da ancestrali linee storico antropologiche e alla provincia di terra d’Otranto esistente fino al 1927, mentre non sembrano essere citati elementi secondari come la necessità di ridurre le spese, l’incidenza della crisi economica, i tagli dei trasferimenti da Roma e l’opportunità di creare un altro Consiglio e un’altra Giunta regionale, in cui imboscare parenti, amici, amici degli amici, amici dei parenti, parenti degli amici, eccetera, ovviamente con nuove sedi, uffici, autoblu, autisti, etc etc.
Il progetto ha già trovato il sostegno di Adriana Poli Bortone, leader di IoSud, mentre il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, si è detto contrario.

Il segretario cittadino di Lecce di Rifondazione Comunista Alessandro Persano, scrive in un comunicato:
“Seguiamo in questi giorni il delirante dibattito sulla costituzione della "Regione Salento" promossa da un gruppo di potere voglioso di tornare a dare le carte a proprio piacimento.
Il cavalcare slogan da "tifoseria" alla "odio bari" o ripescare slogan leghisti tipo "Bari Ladrona" denotano solo una politica squallida e priva di idee come chi la promuove.
Rifondazione Comunista evidenzia come il Salento sia da secoli terra di accoglienza, aperta ad ogni contaminazione, con una sola pecca, essere governata da una classe politica ed imprenditoriale parassitaria e borbonica che invece di perder tempo con queste campagne di propaganda farebbe bene ad immaginare per quest'area uno sviluppo sostenibile. Se non sono capaci possono sempre riciclarsi, a partire da TeleRama che potrebbe diventare TelePadania2"
e conclude, sottolineando il suo parere contrario "Rifondazione Comunista sogna e lavora per uno sviluppo reale del Salento."

Per Chi Suona la Campanella?


Settembre, ricomincia la scuola. Ma non si placano le polemiche per i tagli e le riforme operate dal tandem dei ministri Gelmini e Tremonti. (ne parlo qui)
Oltre 22mila i precari a rischio licenziamento quest’anno.
Proseguono gli scioperi della fame e le occupazioni degli Usp. Ad Agrigento, Retescuola lancia l’idea dell’«Invasione dello Stretto»: una catena umana contro la distruzione della scuola pubblica, nei pressi dell’opera simbolo dello spreco delle risorse dello Stato, il Ponte di Messina. Come al solito, sul fronte sindacale, solo la Flc-Cgil si mobilita: assemblee negli istituti fin dal primo giorno di scuola, sciopero a intermittenza nelle prime ore dal 1°ottobre e i 'Sabati della Conoscenza' nelle piazze (l’11 e il 18 settembre) per informare le famiglie sullo stato della scuola.
Non è solo il personale del mondo dell'istruzione ad essere colpito, innumerevoli sono anche i tagli che colpiscono i programmi: ridotte le ore in tutti gli indirizzi di studio, meno italiano, storia, geografia, matematica e scienze al liceo classico, con 27 ore settimanali; latino, chimica e fisica allo scientifico, anch'essi con 27 ore; meno matematica ed economia aziendale per i ragionieri dell'Igea, e meno meccanica, sistemi, tecnologie meccaniche, disegno e progettazione per i periti industriali, entrambi con una dote di quasi il 20% delle ore tagliate.
Soppressa la storia dell'arte, come fossimo un paese a scarsa vocazione artistica, niente diritto al classico e niente geografia agli istituti tecnici.
Queste le novità non solo per le nuove classi, ma anche 'in corsa' per chi si appresta a frequentare gli anni successivi.

Oltreoceano, il Presidente americano Obama invece mette la scuola al centro della legge sul lavoro, salvando 300 mila insegnanti dal licenziamento.
“Non si licenzia chi educa i nostri figli" ha dichiarato.