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Enea Melandri

mercoledì 6 ottobre 2010

"LE RADICI DELLE DEMOCRAZIA", il 30 ottobre a Ravenna

L'Albero della Libertà è stato uno dei simboli della Rivoluzione Francese, degli ideali Illuministi e Risorgimentali di quell'epoca; ne furono eretti a centinaia tra Francia, Svizzera ed Italia.
Il Nuovo Partito d'Azione vuole commemorare la lapide dedicata all'Albero della Libertà sita a Ravenna in Piazza del Popolo, per ricordare la Nascita della Democrazia, della Repubblica e della Sovranità Popolare.
Perchè è dalla Rivoluzione Francese che hanno germogliato i semi dell'Uguaglianza e del Progresso, da lì comincia la Storia della Politica come la intendiamo oggi.

Il Nuovo Partito d'Azione invita quindi tutta la Cittadinanza a partecipare all'iniziativa, per ricordare le Radici della Democrazia e della Sovranità Popolare.

Appuntamento il 30 ottobre 2010 alle ore 15.00 in Piazza del Popolo a Ravenna.

In Fiamme il Modello Americano

Oggi andiamo all'estero, precisamente a South Fulton, in Tennesse, negli USA.
Una piccola cittadina di circa 3000 abitanti, un paesino alla Pleasantville (non so se avete presente il film... se no, ve lo consiglio), dove si conoscono tutti e le staccionate bianche dividono le case.
South Fulton è finito nell'occhio del ciclone per l'incarnazione perfetta del modello americano: i pompieri hanno lasciato bruciare la casa di una famiglia che non aveva pagato il canone annuo per usufruire del servizio. Così, la casa morosa è stata divorata dalle fiamme, con un cane e tre gatti morti; ma se ci fosse stata una persona all'interno?

'Attenzione al modello americano dove tutto è privato e dove gli ultimi sono indifesi' è la legittima riflessione che s'impone, giustamente.
Un episodio che per noi "viziati" del sistema pubblico è allucinante. Oltreoceano, invece, la cosa appare perfettamente normale.

Lascio a voi ogni commento, perchè io non ho parole.

martedì 5 ottobre 2010

Legge che Va, Legge che Viene

Torna il falso in bilancio ma esce la banda armata. Non so se il cambio è vantaggioso.

Viene - finalmente - recepita la convenzione europea del '99 che considera la corruzione come minaccia per la democrazia.
L'indicazione della Ue, consentirà di "ripristinare il reato di falso in bilancio che ha vergognosamente depenalizzato il Governo Berlusconi, e dunque di ristabilire quella legalità diffusa in ogni condotta sociale su cui poggiano le strutture basilari dello Stato di diritto" spiega il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo Idv in commissione Giustizia.
"La corruzione" prosegue "è intesa dall`Unione Europea come una minaccia per la democrazia, e pertanto dev`essere sanzionabile in tutte le sue articolazioni. La Convenzione del 1999, all`art. 10, ai fini della prevenzione di atti di corruzione impone la chiarezza e la fedeltà dei bilanci rispetto alla situazione finanziaria delle società. Sarà quindi eliminata la non punibilità delle false comunicazioni sociali inferiori al 5% del risultato economico di esercizio che ha voluto il Presidente Berlusconi. È sconcertante confrontare la leggerezza con cui il centrodestra ha cancellato il grave reato di false comunicazioni sociali e invece l`importanza che al fenomeno criminoso dà l`Unione Europea".

Il 9 ottobre, intanto, si segnala un'altra novità: entrerà in vigore il Dl “Codice dell’Ordinamento Militare” n. 66 del 15/3/2010 licenziato a maggio, che, al punto 297, abolisce il Dl n. 43 del 14/2/1948 che punisce "chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”.
In un provvedimento che abroga una miriade di vecchie norme inutili si inserisce anche la depenalizzazione di un reato gravissimo ed attualissimo, le bande militari e paramilitari di stampo politico.

Un regalino autunnale alla Lega: da 14 anni è in corso un processo a carico di politici e attivisti della Lega Nord, accusati di aver organizzato nel 1996 una formazione paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana”, le celebri Camicie Verdi, i guardiani della secessione.
In origine, i capi di imputazione formulati dal procuratore erano tre: attentato alla Costituzione, attentato all’unità e all’integrità dello Stato, costituzione di una struttura paramilitare fuorilegge.
I primi due, con un’altra leggina su misura, furono di fatto depenalizzati (qualora non vi fosse l'uso di violenza) nel 2005, ai tempi del secondo governo Berlusconi.
Rimaneva solo il terzo, cancellato da questo decreto.

lunedì 4 ottobre 2010

Il Nuovo Mercato delle Indulgenze

La vendita del 'perdono religioso' nel mondo cristiano è vecchissima, risale al 1300, ai tempi di Papa Leone X, ed allora costò alla Chiesa lo Scisma Protestante.
Quello che prefigura oggi Repubblica è uno scenario simile: dietro al profilo libertino del Premier, al suo stile di vita peccaminoso, dall'adulterio alle bestemmie, ci sarebbe un vero e proprio mercimonio simile a quello criticato al tempo dal monaco Martin Lutero. Ovviamente a spese nostre.

Il quotidiano fa notare che non è un caso che Berlusconi in Parlamento abbia insistito molto sull’agenda vaticana: quoziente familiare, norme a tutela della vita, biotestamento, spingendosi fino a parlare di "sostegno alla libertà di educazione”, ovvero soldi alle famiglie che mandano i figli alle private (che sono per lo più cattoliche).
Più Berlusconi bestemmia, più i fondi alle private aumentano; più tradisce la moglie, meno pillole RU486 sono in circolazione.

Sotto attacco la laicità dello Stato, uno Stato guidato da un libertino adultero bestemmiatore.

Vento d'Oro in Abruzzo

Anche il New York Times ha pensato di dedicare un articolo al comune abruzzese di Tocco da Casauria (PE) dal titolo “Antica città italiana ha il suo vento di ritorno”.
Il piccolo borgo (appena 2700 abitanti) ha infatti raggiunto un importante risultato verde: dal 2007 al 2010 sono state installate in mezzo alle montagne quattro grandi pale eoliche capaci di produrre più energia di quanta ne venga consumata dal paese.
Grazie agli oltre 170.000 euro annui di entrate derivanti dagli incentivi statali, ha potuto fare l’adeguamento sismico alla scuola e pagare i netturbini per tenere le strade pulite dai rifiuti; per non parlare del castello ducale, simbolo stesso del paese, acquistato qualche anno fa e ristrutturato sempre grazie ai proventi degli impianti eolici.
Un po’ di rumore e una quaglia tra le pale l’anno valgono la possibilità di produrre tanta energia rinnovabile senza emettere un solo grammo di CO2 e, per di più, risollevando le sorti economiche di uno dei tanti borghi italiani a rischio di estinzione.